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Cronache
Sentenza Cucchi, 12 anni ai due carabinieri. La sorella: "Ora riposa in pace"

Sentenza Cucchi, Corte d'assise: 12 anni a Di Bernardo e D'Alessandro 

Condanna a 12 anni di reclusione (invece dei 18 chiesti dal pm Giovanni Musarò) per i carabinieri Alessio di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. Sono stati loro, secondo la prima corte d'assise di Roma, a picchiare Stefano Cucchi la sera dell'arresto nei locali della Compagnia Casilina.

Sentenza Cucchi, Ilaria: promessa mantenuta, Stefano potrà riposare in pace

"Stefano è stato ucciso, lo sapevamo, forse adesso potrà riposare in pace e i miei genitori vivere più sereni. Ci siamo voluti 10 anni ma abbiamo mantenuto la promessa fatta a Stefano l'ultima volta che ci siamo visti che saremmo andati fino in fondo". Così Ilaria Cucchi dopo la sentenza di primo grado del processo bis per la morte, ad ottobre 2009, del fratello Stefano. "Questa sentenza parla chiaro a tutti. Non vogliamo un colpevole ma i colpevoli e finalmente dopo 10 anni di processi li abbiamo". Aggiunge Giovanni Cucchi, padre di Stefano.

Sentenza Cucchi, legale della famiglia: "La verità evidente è stata negata per troppo tempo"

"Era una verità talmente evidente che è stata negata per troppo tempo. Io considero Mandolini corresponsabile quanto i due condannati per il reato. Vedremo le motivazioni della sentenza. La verità è che Stefano è morto per le percosse subite". 

Sentenza Cucchi, prescrizione per 4 medici Pertini: un'assoluzione

Una sentenza di assoluzione e una di 'non doversi procedere', perchè il reato di omicidio colposo è ormai prescritto, nei confronti dei cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini dove Stefano Cucchi morì il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato dai carabinieri per detenzione di stupefacenti. Lo ha deciso, dopo oltre due ore di camera di consiglio, la seconda corte d'assise di appello di Roma, al termine del terzo processo di secondo grado. La corte, presieduta da Tommaso Picazio, ha assolto Stefania Corbi 'per non aver commesso il fatto' e ha recepito le conclusioni del sostituto pg Mario Remus che lo scorso 6 maggio aveva sollecitato la prescrizione nei confronti del primario Aldo Fierro e dei medici Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo che si occuparono a vario titolo del geometra 31enne.

Sentenza Cucchi, Salvini: "Caso testimonia che droga fa male sempre"

"‎Se qualcuno ha usato violenza, ha sbagliato e paghera'‎. Sono vicinissimo alla famiglia, ho invitato la sorella al Viminale. Questo testimonia che la droga fa male, sempre e comunque" - Cosi' Matteo Salvini a chi gli chiedeva se vuole "chiedere scusa" alla famiglia Cucchi per le frasi usate in passato e continua - "Non posso chiedere scusa per eventuali errori altrui. Se qualcuno lo ha fatto, paghera'. Devo chiedere ‎scusa anche per il buco dell'ozono?", ha aggiunto il segretario leghista, rispondendo al cronista che continuava a chiedergli di scusarsi per le frasi del passato quando disse che la sorella Ilaria si sarebbe dovuta "vergognare". "Per quel che mi riguarda, come senatore e come padre, combattero' la droga", ha continuato. "‎Se qualcuno ha sbagliato paga; in divisa e non in divisa. Punto. Fatemi aggiungere. Sono contro lo spaccio di droga sempre e comunque".

Sentenza Cucchi, Nistri: "Per l'Arma dei carabinieri è un dolore ancora più intenso"

“Abbiamo manifestato in più occasioni il nostro dolore e la nostra vicinanza alla famiglia per la vicenda culminata con la morte di Stefano Cucchi. Un dolore che oggi è ancora più intenso dopo la sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Roma che definisce le responsabilità di alcuni carabinieri venuti meno al loro dovere, con ciò disattendendo i valori fondanti dell’Istituzione". Lo dichiara il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri dopo la sentenza della Corte d’Assise di Roma sul caso Cucchi, sottolineando che quelli a cui si riferisce sono "valori a cui si ispira l’agire di 108mila carabinieri che, con sacrificio e impegno quotidiani, operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio la propria vita, come purtroppo testimoniano anche le cronache più recenti”. 

 

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