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La sentenza? Arriva dopo 17 anni. Imputati morti o prescritti

LA STORIA/ Se non è un record poco ci manca. Capita al Tribunale di Bari, dove una sentenza per un’inchiesta antimafia arriverà a settembre a 17 anni dalle richieste di condanna del 1997. Il pm era Michele Emiliano. Gli imputati erano 200, ne sono rimasti 58. In attesa del giudice tanti sono prescritti, altri persino morti…

Se non è un record poco ci manca. Peccato che sia però un primato poco invidiabile. Capita al Tribunale di Bari, dove una sentenza per un’inchiesta antimafia arriverà a settembre. Il “piccolo” problema è che le richieste di condanna risalgono al 1997, vale a dire 17 anni fa. Il pm era Michele Emiliano, nel frattempo per anni sindaco di Bari. Gli imputati erano 200, ne sono rimasti 58. In attesa del giudice tanti sono prescritti, altri persino morti…

La vicenda è raccontata da Il Giornale, che spiega come nel mirino della Direzione distrettuale barese finirono gli appartenenti a una presunta organizzazione criminale attiva sull’altopiano delle Murge, nei Comuni di Altamura e Gravina in Puglia, e i loro collegamenti con i clan del capoluogo di regione. Le accuse, ora come allora, sono quelle di estorsione, detenzione d’armi, traffico di droga. Finalizzati, secondo gli inquirenti, all’affermazione di un’associazione armata di stampo mafioso-camorristico.

Peccato che nel frattempo molti dei reati dei quali i tantissimi imputati sono accusati siano caduti in prescrizione. Molti dei 200 imputati sono quindigià salvi per prescrizione a causa dei tempi pachidermici della giustizia italiana, altri sono morti. Alcuni di vecchiaia, altri uccisi, come Bartolo D’Ambrosio ucciso a colpi di fucile nel 2010.