Dalla intervista di Sara Severini su Affaritaliani.it al salernitano Nicola Laudisio, Presidente del Tribunale di Como, emergono parole inquietanti per i tanti padri separati o in via di separazione. Mi soffermo, per brevità, solo sulla sua opinione: “Personalmente ritengo tuttavia che una cattiva madre sia sempre meglio di un cattivo padre: la madre è sempre più all’altezza del suo ruolo educativo.”
Ciò significa che la legge applicata dal dott Laudisio (e da tutto il suo Tribunale?) avrà sempre un connotato discriminatorio sulle capacità educative di ogni (!) coppia di genitori. E’ questa genericità di giudizio tra padri e madri, in ambito familiare, che crea danni proprio ai figli che si dovrebbero tutelare.
La legge 54/2006 parla chiaramente di uguaglianza di diritti e di doveri tra genitori e questa si dovrebbe perseguire. Se non lo si fa si va contro l’uguaglianza tra uomo e donna, tanto cara proprio alle donne che, invece, nelle separazioni mostrano tutta la loro storica rivalsa contro il genere maschile. Ritengo, inoltre, fuorvianti le opinioni di un laureato in giurisprudenza, quale il dott. Laudisio, che quindi conosce i codici e non le persone, quando si esprime sui miei figli che nessuno conosce meglio dei genitori. Sono profondamente indignato per questo e mi auguro che menti più aperte soppiantino presto il vecchio, limitando i danni alle generazioni che verranno. Cordialmente
Fabio Di Felice
