
La cura Gasperini continua a dare i suoi frutti: cosi’ il Genoa, nell’anticipo di ora di pranzo della dodicesima giornata della serie A, ha fermato, al “Luigi Ferraris”, la marcia del sorprendente Verona di Mandorlini, vincendo per 2-0.I padroni di casa, privi degli indisponibili Gamberini, Santana e Ze Eduardo, sono scesi in campo disposti con il solito 3-4-3, con Antonini, Portanova e Manfredini in difesa, con Vrsaljko e Antonelli sulle fasce, con un ottimo Matuzalem in regia e con Kucka e Fetfatzidis in appoggio a Gilardino.
Gli ospiti, orfani degli infortunati Cirigliano e Gomez, hanno risposto con il consueto 4-3-3, con Cacciatore, Gonzalez, Maietta e Agostini a comporre la linea difensiva, con Romulo a centrocampo, al fianco di Jorginho e Hallfredsson e con il tridente Iturbe, Toni, Jankovic. Le due reti dei “grifoni” sono state siglate nella prima frazione, grazie ad altrettanti colpi di testa vincenti, entrambi su assist al bacio di Matuzalem. Al 29′ Portanova ha staccato perfettamente su un corner da sinistra, bruciando tutti i difensori scaligeri; al 35′ Kucka ha anticipato Cacciatore, castigando per la seconda volta l’incolpevole Rafael. Meritato, nel complesso, il successo del Genoa, anche se il Verona si e’ reso piu’ volte pericoloso nella ripresa, in particolare con Toni e con Cacia, sbattendo pero’ contro il palo e contro l’attento Perin.
Sassuolo ferma anche la Roma; Milan solo pari con Chievo – Come accaduto a Napoli, anche da Roma il Sassuolo si porta un punto da una sfida che sulla carta era impossibile. Il pari degli emiliani e’ arrivato in chiusura di gara, dopo il vantaggio giallorosso maturato peraltro su autorete. E’ il secondo pari consecutivo dei giallorossi: una settimama fa in trasferta contro il Torino, oggi in casa contro il Sassuolo. Per una delle due tra Juventus e Napoli, che questa sera si affrontano a Torino, l’occasione per accorciare il divario dalla capolista e decidere forse a chi tocchi il ruolo di prima inseguitrice dei giallorossi. Il Milan non ha perso ma resta ancora indietro: non va oltre il pari in casa del Chievo in una gara, peraltro l’unica senza reti nella giornata finora affrontata, che alla vigilia veniva presentata come quella della verita’ per la panchina di Allegri, e forse anche della dirigenza della societa’. Pareggia la Lazio a Parma; vince l’Atalanta contro il Bologna, come pure il Cagliari contro il Torino.
Cagliari-Torino 2-1, due punizioni di Conti danno 3 punti – Il Cagliari vince per 2-1 grazie alla doppietta messa a segno da capitan Conti e conquista, dopo un pareggio e quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, tre punti importantissimi contro un Torino tanto volenteroso quanto poco preciso in fase d’attaco. Lopez schiera la sua squadra con un 4-3-1-2, con le novita’ Avramov ed Eriksson in campo dal primo minuto, Nainggolan a supporto del duo offensivo composto da Sau e Ibarbo e con Cossu inizialmente in panchina.
Sul fronte ospite, Ventura, che ha raccolto solo quattro punti nelle ultime cinque gare di campionato, dispone in campo i granata con il 4-3-3 e il tridente offensivo composto da Cerci ed El Kaddouri ad agire sugli esterni e all’unica vera punta di ruolo Immobile al centro dell’attacco torinista. L’inizio del match e’ da subito interessante con il Cagliari che nei primi minuti di gioco si dimostra piu’ propositivo e intraprendente rispetto alla squadra granata. Sono infatti i sardi i primi a rendersi realmente pericolosi con Ibarbo che, all’11’, di destro incrocia il tiro verso la porta difesa da Padelli. Il Torino, dopo aver alzato il proprio baricentro rispetto ai primi minuti di gara, si fa vivo dalla parti di Avramov, al 23′, con El Kaddouri che lanciato da Cerci si lascia anticipare dall’estremo difensore cagliaritano. La squadra di Ventura spinge adesso sull’acceleratore e al 33′ va vicina al gol con Immobile che, servito da Cerci sul secondo palo, viene anticipato dall’intervento tempestivo in chiusura di Pisano. I granata continuano a condurre il gioco ed amministrare il possesso del pallone, ma al 43′ e’ il Cagliari a passare inaspettatamente in vantaggio. Conti, su punizione defilata dalla sinistra dell’area di rigore piemontese, batte a rete di destro a giro superando Padelli che non riesce ad intervenire per evitare il gol.
Al ritorno dagli spogliatoi, il Torino dimostra fin da subito di non aver risentito del gol subito e al 7′ agguanta il pareggio con Immobile che, su assist di El Kaddouri, batte Avramov con un preciso sinistro sul secondo palo. I granata continuano a spingere e su calcio di punizione di Bovo e’ bravo Avramov a distendersi e deviare il pallone in angolo. La partita si addormenta e le due squadre badano piu’ a non rischiare che a creare gioco. Al 43′ pero’ il Cagliari torna in vantaggio: capitan Conti dal limite dell’area ancora su calcio piazzato trafigge per la seconda volta, con una conclusione carica d’effetto, Padelli. La partita finisce praticamente qui con il Cagliari che negli ultimi minuti di gioco blocca la controffensiva granata, confusa e poco organizzata, schierandosi con tutto l’organico dietro alla linea del pallone.
Atalanta-Bologna 2-1, errore difensivo premia bergamaschi – Quando un 1-1 tutto sommato giusto sembrava gia’ scritto, una papera di Curci al 92′ su tiro potente ma centrale di Livaja regala all’Atalanta una preziosa vittoria casalinga sul Bologna. Risultato che puo’ starci perche’ i bergamaschi ci hanno creduto di piu’, ma se si vanno a contare le rare occasioni da rete, qualora il Bologna fosse uscito dall’Atleti Azzurri d’Italia con un punto non avrebbe rubato nulla. Prima della rete del giovane croato l’Atalanta era andata in vantaggio col bel diagonale di Brivio e i rossoblu’ avevano impattato quattro minuti dopo con il colpo di testa da vero rapinatore d’area di Bianchi.
Si puo’ dire che il botta e risposta che aveva portato la partita sull’1-1, giunto a meta’ della ripresa, era stata fino a quel momento l’emozione piu’ forte di una partita senza particolare mordente. Gia’ la lunga lista degli indisponibili da una parte e dall’altra lasciavano intuire che non sarebbe stato un match ad alto tasso di spettacolarita’. Pesanti tra le fila dei nerazzurri le assenze di due giocatori chiave come Bonaventura e Denis. E la gara ha confermato le sensazioni iniziali, con un primo tempo davvero scialbo e una ripresa leggermente migliore, soprattutto per i gol. Dei primi 45 minuti sono da segnalare piu’ che altro un paio di colpi di testa a lato di Khrin da una parte e De Luca dall’altra e due tiri alti di Moralez e Migliaccio. La ripresa si apre con bel mancino da fuori di Kone’ che si spegne a lato. Ma e’ una papera di Sorensen a regalare la prima vera emozione: al 13′ della ripresa il difensore rossoblu’ Sorensen calibra malissimo il retropassaggio per Curci ma il tocco sporco del neoentrato Marilungo in anticipo sul portiere finisce fuori.
