A- A+
Cronache
Serial killer, permesso per la discoteca: "Lì conobbe una ragazza e le sparò in bocca"

Ha minacciato un panettiere di Savona con una pistola e poi si è fatto portare in auto fino a Genova dove doveva rientrare in carcere dopo un permesso-premio. Sono le prime tracce di Bartolomeo Gagliano, 55 anni, serial killer accusato di aver ucciso due prostitute e un omosessuale ed evaso dopo un permesso-premio.

Le indagini sono condotte dal commissariato di Cornigliano. Gagliano, siciliano di origine e residente a Savona, ha bloccato il commesso mentre stava ultimando le consegne per conto del panificio e, sotto la minaccia di una pistola, lo ha costretto a risalire in auto per recarsi a Genova. Prima di partire, però, ha caricato in auto tre borse. Il pluriomicida è ricercato per rapina e evasione. La sua "firma" sugli omicidi, ricordano gli inquirenti, era inconfondibile: un colpo di pistola alla bocca.

IL PERMESSO PER LA DISCOTECA - Ed emergono anche altri particolari inquietanti sulla vicenda. In pasasto gli era stato consentito di andare in discoteca; lì conobbe una ragazza e poi le sperò in bocca. Un anonimo ispettore ha confidato al Corriere della Sera: "Lo sanno tutti che è uno pericoloso. Uno che ti frega. Sembra tranquillo e invece, tac, ti frega... Noi lo lasciavamo giocare a calcio, aveva già la passione delle panetterie e ci chiedeva d'imparare a impastare, intanto diventava amico di Ciccio Sedda e organizzava con lui come fuggire. Gli facevamo fare anche il sopravvitto, la spesa per gli altri detenuti, che è una cosa permessa solo a quelli di cui ci si fida. Una volta, mi ricordo, l'hanno perfino fatto andare in discoteca. Ha conosciuto una ragazza, Sabrina, ci si è fidanzato. E poi le ha sparato in bocca".

IL FRATELLO: "ERA NERVOSO" - Hanno parlato anche i famigliari del serial killer. Il fratello: "L'altra sera era nervoso, non voleva più essere trattato da pazzo. E' andato al distretto sanitario a fare la visita. Al ritorno sembrava un'altra persona". La madre; "Mio figlio non è cattivo come dicono tutti, noi siamo soltanto gente sfortunata".

Cancellieri, gravissimo; faremo chiarezza - "Si tratta di un episodio gravissimo che richiede un accertamento molto rigoroso. Inutile negare che questo rischia di essere un duro colpo a quanto stiamo facendo per rendere il carcere un luogo piu' civile e in grado di assolvere alla propria funzione rieducativa". Cosi' il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in relazione all'evasione di Bartolomeo Gagliano, detenuto in permesso premio dalla Casa circondariale di Genova-Marassi. "Faremo chiarezza - assicura il ministro - ed individueremo eventuali responsabilita'. Fatti di questo genere non possono e non devono accadere".

Aperto fascicolo per sequestro persona - Sequestro di persona, rapina, porto abusivo di arma da fuoco e evasione. Questi i reati ipotizzati a carico di Bartolomeo Gagliano, il killer evaso a Genova durante un permesso dal carcere di Marassi. Sul caso indaga il pm Alberto Landolfi.

Caccia a Gagliano, serial killer di prostitute e trans - E' una lunga scia di sangue quella che Bartolomeo Gagliano si e' lasciato alle spalle prima di finire il carcere nell'89. Il serial killer evaso oggi dal carcere di Genova era accusato dell'omicidio di una prostituta, di una transessuale e di una terza persona in un turbine di follia omicida in cui aveva coinvolto un altro criminale fuggito con lui dal manicomio criminale di Montelupo. Gagliano aveva 31 anni quando fu arrestato per l'omicidio del trans Francesco Panizzi. A incastrarlo due bossoli rinvenuti all'interno della sua macchina al momento della cattura: dalla perizia balistica era risultato che erano stati espulsi dalla stessa arma, una pistola 7,65, usata per uccidere la prostituta Laura Baldi, e per ferire, durante un gioco erotico, una donna con cui aveva una relazione.

Direttore carcere, ormai era tranquillo - "Ormai Bartolomeo Gagliano era diventato una persona tranquilla. Era seguito da un pool di esperti che lo teneva sotto controllo e di lui credevamo di poterci fidare per il rientro". Lo ha detto il direttore del carcere di Marassi Salvatore Mazzeo, sorpreso dall'evasione di Gagliano. "Era al suo secondo permesso, la prima volta era rientrato e anche in questo crediamo volesse rientrare - ha aggiunto - Alle 6 di ieri mattina ha costretto un uomo di Savona a portarlo a Genova proprio perche' alle 9 aveva il rientro. Ha cambiato idea all'ultimo momento. E' stato vittima di un attimo di follia". Mazzeo ha aggiunto che il magistrato di sorveglianza che gli ha concesso il permesso "lo ha fatto - ha detto - con grande scrupolo e sulla base della valutazione degli esperti che lo seguivano, psichiatri e assistenti sociali". Mazzeo ha concluso dicendo che "Meno dell'uno per cento dei detenuti in permesso evadono. Noi non abbiamo valutazioni certe ma statistiche. Per noi sarebbe rientrato, avendo anche solo un anno e poco piu' da scontare".

Sodalizio di sangue con il rapinatore Sedda - Bartolomeo Gagliano non ha sempre agito da solo. Il serial killer fuggito dopo un permesso premio aveva come complice Francesco Sedda, conosciuto nella cella che occupava con lui nell'OPG di Montelupo Fiorentino. Insieme, secondo quanto riportano Ruben De Luca e Vincenzo Maria Mastronardi nel volume 'I serial killer' (Newton Compton, 894 pagine) uccisero un transessuale e un travestito, ferirono gravemente una prostituta, il tutto nell'arco di una sola settimana di liberta, nella zona di Genova e provincia. Bartolomeo Gagliano, scrivono i due autori, crebbe in una famiglia normale e da adulto sviluppo' numerose turbe sessuali, ossessionato dalle riviste pornografiche. A 22 anni, nel gennaio del 1981, era prossimo al matrimonio malgrado avesse una relazione clandestina con una prostituta tossicodipendente. La donna minacciava di raccontare tutto alla fidanzata di Gagliano; lui la colpi' ripetutamente alla testa con un grosso sasso e lascio' il cadavere sfigurato lungo l'autostrada Genova-Savona. Poche ore dopo si costitui' alla polizia. Fu giudicato infermo di mente e condannato a dieci anni di manicomio giudiziario, dove conobbe Sedda, che aveva addosso una moltitudine di precedenti penali, soprattutto per rapina. Nel 1983, sfruttando una breve licenza concessa dai medici, Gagliano sequestro' un'intera famiglia e, inseguito dalla polizia, si mise a sparare a caso per le strade di Savona, fortunatamente senza colpire nessuno.

Tags:
genovaserial killerevade
in evidenza
Condizionatori, scegliere i migliori Tutti i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari

Condizionatori, scegliere i migliori
Tutti i consigli per risparmiare

i più visti
in vetrina
Pomeriggio rovente a Milano Dayane Mello bacia Dana Saber Ecco chi è la misteriosa modella

Pomeriggio rovente a Milano
Dayane Mello bacia Dana Saber
Ecco chi è la misteriosa modella





casa, immobiliare
motori
I SUV Jeep® 4xe si confermano leader di vendite nel primo semestre 2022

I SUV Jeep® 4xe si confermano leader di vendite nel primo semestre 2022


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.