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Parigi: Algeri allertò la Francia, attacco imminente

Parigi: Algeri allertò la Francia, attacco imminente
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I servizi segreti algerini avevano allertato il 6 gennaio Parigi di un attacco terrorista imminente. Lo riferisce i-Tele’ che semina dei dubbi su come i servizi segreti francesi abbiano gestito l’ondata di attacchi che si è scatenata. Di fatto dunque i servizi francesi avrebbero ignorato tutto senza prendere nessun provvedimento. Si complica ancora di più la posizione degli 007 che erano già in mezzo alla bufera, insieme ai vertici della polizia per non aver ancora fermato i fratelli Cherif e Said Kouachi (personaggi tutt’altro che sconosciuti alle forze dell’ordine). In particolare il trentaduenne Chérif (il più giovane) una decina di anni fa era passato dalla piccola delinquenza al radicalismo islamico dopo l’indottrinamento, in una moschea dell’Est parigino, di un imam, Farid Benyettou, che aveva costituito una delle prime organizzazioni di reclutamento di giovani da inviare a combattere in Iraq.

Chérif era stato arrestato nel 2005 e condannato a tre anni di carcere. Qualche anno dopo, venne coinvolto nell’inchiesta sul tentativo di favorire l’evasione di un terrorista in prigione per l’attentato a un treno della rete regionale a Parigi nel 1995. Fu rilasciato per mancanza di prove, ma la Procura disse che “il suo forte legame con l’islam radicale e la condivisione delle tesi sulla legittimità della guerra santa armata”. Chérif era uomo vicino all’autore dell’uccisione di due politici tunisini, Boubaker Al-Hakim, che secondo il ministero dell’Interno tunisino è “un terrorista tra i più pericolosi”.