Dopo le fiabe gay in classe e gli opuscoli che propongono l’immagine di famiglie diverse da quelle composte da uomo e donna, in una scuola della provincia di Reggio Emilia, a Castelnuovo ne’ Monti, viene distribuito un pieghevole sul metodo migliore, per gli omosessuali, di fare sesso senza rischi. Lo scorso 5 aprile, come racconta il quotidiano Libero, nell’Istituto superiore Cattaneo-Dall’Aglio, al termine di un incontro coi rappresentanti di Arcigay Reggio Emilia in cui si discuteva di omofobia, è stato infatti offerto a tre seconde classi l’opuscolo Safer Sex Hiv.
Il pieghevole mostra scene esplicite e presenta forme di sessualità come già acquisite per ragazzi di quindici anni, approfondendo anche le possibili infezioni alle quali si potrebbe andare incontro, praticando certe forme di sesso, soprattutto anale, senza le adeguate protezioni. Il tutto con toni, secondo il giornalista, decisamente troppo espliciti.
Michele Breveglieri, segretario nazionale dell’Arcigay, ha commentato così: “Abbiamo preferito adottare il linguaggio corrente. Quello che usano i ragazzi. Quando si parla di sesso, troppo spesso si ricorre a espressioni idealizzate o medicalizzate, che poco hanno a che fare con la realtà”.
“All’incontro – avverte Fabiana Montanari, presidente di Arcigay Reggio Emilia – erano presenti cinque professori, che hanno accettato la distribuzione degli opuscoli e ci hanno fatto i complimenti per l’attività svolta”. La preside dell’istituto ha detto di non essere informata della distribuzione del materiale .
“I ragazzi – dice sempre a Libero Jacopo Coghe, presidente di Manif Pour Tous Italia – non hanno bisogno di un ricettario su come far bene l’amore e di certo non è questo il modo per prevenire in loro (qualora mai ci fossero) sentimenti omofobici. I ragazzi hanno semmai bisogno di corsi sull’affettività, nei quali imparino ad amare il proprio corpo e a rispettarlo, anziché esibirlo o concederlo”.

