“Dobbiamo vincere la tentazione di chiuderci, la Chiesa e’ cattolica, cioe’ universale, e apostolica, cioe’ in uscita verso ‘quelli piu’ distanti in ogni senso’. Non sono cattolici e apostolici invece quanti si considerano gli unici destinatari della benedizione”. Sono parole di Papa Francesco all’Udienza Generale di oggi. “Se fanno cosi’ e dicono ‘siamo gli eletti’, muoiono prima nell’anima e poi nel corpo”, ha sottolineato Bergoglio. Occorre invece, ha aggiunto, “prendersi a cuore la salvezza di tutta l’umanita’ essendo aperti e solidali verso i piu’ distanti”. E in nome della “completezza e dell’armonia della vita cristiana”, cioe’ dell’universalita’ della Chiesa, “respingere le posizioni parziali e unilaterali che ci chiudono in noi stessi”.
Le parole di Papa Francesco possono essere senz’altro lette come una risposta a una sorta di sfida interna al Vaticano che si è venuta a creare con il dissidio di cinque cardinali sulle recenti aperture di Bergoglio, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai sacramenti dei divorziati. Walter Kasper, incaricato della relazione al Concistoro ha attaccato: “Non si può dare la comunione ai divorziati”. Ora la risposta di Bergoglio per una polemica interna che rischia di minare il processo riformatore di Papa Francesco.
