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Cronache

Grazie ad un emendamento posto ad un articolo del recente decreto istruzione viene a cadere il divieto di fumare le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici. Anche se - lo si legge tra l'altro sul sito della Camera dei Deputati - non potranno avantaggiarsene gli studenti ed il personale docente e non docente. Il divieto era stato introdotto con il decreto Iva-Lavoro, che recepiva la Legge Sirchia del 2003. Molto critico il Codacons: "Siamo contrari all'assenza di qualsiasi divieto per le e-cig nei luoghi pubblici come bar, autobus e uffici", afferma Carlo Rienzi.

sigaretta elettronica 2

"Il Parlamento è sovrano, in ogni caso noi come ministero della Salute i paletti li avevamo messi, e non sono stati inficiati quelli che erano gli aspetti legati alla salute pubblica che noi avevano posto". Cosi' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a margine della cerimonia al Quirinale per la Giornata della ricerca sul cancro, in merito alla cancellazione del divieto di uso di sigarette elettroniche in luoghi pubblici introdotto dall'emendamento Galan. "Ora comunque - ha aggiunto il ministro - bisognera' anche vedere cosa succedera' in Europa, ma noi abbiamo fatto una grande battaglia per evitare che le sigarette elettroniche venissero equiparate ai farmaci. Questa battaglia adesso e' al parlamento europeo". Gianfranco Galan ha affermato di non capire "questo stupore. L'esame dell'emendamento risale a piu' di tre settimane fa, il testo del decreto e' stato votato in aula alla Camera dei Deputati il 31 ottobre, la nuova riformulazione dell'emendamento era stata suggerita e concordata con il Governo in sede di esame in Commissione cultura.

La prima stesura dell'emendamento che avevo proposto al dl istruzione era piu' restrittiva rispetto alla riformulazione che mi ha proposto il Governo, con la quale, stralciando del tutto una parte del decreto di luglio, di fatto si permette di fumare la e-sig in tutti i luoghi pubblici, ad eccezione delle scuole". "Come ho gia' avuto modo di affermare - dice Galan - non mi permetto di dare alcun giudizio medico scientifico su questo prodotto, sono un ex-fumatore da tempo. Ho solo ritenuto importante dare un contributo, in termini legislativi, da convinto liberale quale sono, ad un nuovo modo di fare impresa, subito pesantemente tassato, senza gravarlo con una regolamentazione ostruzionistica". Contrario al fumo elettronico nei locali pubblici è il sindaco di Roma, Ignazio Marino. "Personalmente non sono favorevole" all'utilizzo della sigaretta elettronica nei locali pubblici, ma quello "non e' fumare, e' vaporizzare, e' come usare un aerosol all'interno del cinema e quindi non ci sono i danni da fumo passivo". Marino ha spiegato che "nella sigaretta elettronica c'e' un vaporizzatore di nicotina e non c'e' combustione, mentre il cancro e' legato esclusivamente alla combustione: c'e' dunque una riduzione del rischio, anche se permane quello di malattie cardiovascolari".
 

CODACONS - "Siamo contrari all'assenza di qualsiasi divieto per le e-cig nei luoghi pubblici come bar, autobus e uffici e da tempo chiediamo una normativa che regolarizzi il settore delle sigarette elettroniche, paragonandole dal punto di vista dei divieti alle normali sigarette", afferma in una nota il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, "molto critico" verso l'emendamento al Decreto Istruzione di Giancarlo Galan che di fatto liberalizza le sigarette elettroniche in tutti i luoghi pubblici. "Al momento mancano certezze scientifiche sugli effetti delle e-cigarette per la salute dei fumatori e per chi respira le 'svapatè altrui - aggiunge Rienzi - ma il principio di precauzione vorrebbe che, in questa fase di grande incertezza, la salute dei cittadini sia messa prima di qualsiasi altro interesse. Se quindi è giusto consentire la pubblicità a tali prodotti limitatamente ai negozi specializzati, dall'altro si rende necessario applicare alle sigarette elettroniche gli stessi divieti esistenti per i prodotti da fumo, in attesa di evidenze scientifiche ufficiali», conclude il presidente di Codacons. Sirchia.

SIRCHIA - "Prima una tassazione fuori misura e adesso quello che sembra una sorta di compensazione, sembra una gara a chi fa peggio - ha detto Sirchia, aggiungendo di essere rimasto "molto sorpreso da quello che sembra un blitz. È un cattivo provvedimento, non certo mirato alla salute pubblica, anche nella parte che riguarda la liberalizzazione della pubblicità. Non è certo una immagine edificante quella di una persona che fuma, anche se si tratta di una sigaretta finta. È una brutta immagine. Sono favorevole alla sigaretta elettronica - continua l'ex ministro della Sanità"

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