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Cronache
Estradizione o carcere negli Usa. Amanda ha paura: "Mai più in Italia"

Per Amanda possibili estradizione o carcere in patria - Qualora la Corte di Cassazione dovesse confermare la condanna a 28 anni e sei mesi di carcere per Amanda Knox, l'Italia ne chiederebbe l'estradizione agli Stati Uniti. Con quali possibilita' di successo? Al caso si applicherebbe il Trattato con gli Stati Uniti entrato in vigore nel 1984 che prevede l'estradizione nel caso di condanne a piu' di un anno di carcere per reati che siano considerati tali anche negli Usa. Dal Trattato sono esclusi i reati di tipo politico o militare, come fu ad esempio per la strage alla funivia del Cermis per cui Washington nego' l'estradizione dei piloti del Prowler, ma ovviamente la condanna di Amanda non rientra in questa fattispecie. Un illustre giurista come Alan Dershowitz, docente a Harvard, ha dichiarato alla Nbc che in caso di condanna definitiva l'estradizione e' probabile: "Siamo il Paese che chiede piu' estradizioni al mondo e dovremmo rifiutarla per una persona condannata per omicidio? E' comunque la seconda volta che viene condannata". L'unico ostacolo all'estradizione, peraltro gia' adombrato dai legali della Knox, potrebbe essere rappresentato dal "double joepardy", il principio della Common Law recepito dalla Costituzione americana per cui un accusato non puo' essere giudicato due volte per lo stesso reato. Amanda era gia' stata condannata a 26 anni in primo grado e poi assolta in appello, sentenza poi annullata dalla Cassazione che ha chiesto un nuovo processo conclusosi con la condanna a 28 anni e sei mesi. Gli avvocati potrebbero argomentare che, con la pronuncia definitiva della Cassazione, la giovane americana sara' passata di fatto attraverso cinque gradi di giudizio. Se in base a questo principio Amanda non venisse estradata, eventualita' tutt'altro che remota viste anche le pressioni dell'opinione pubblica americana, l'Italia avrebbe sempre la possibilita' di chiedere che la pena venga scontata nelle carceri americane. "Davvero non mi aspettavo che succedesse. Speravo in qualcosa di meglio dal sistema giudiziario italiano. Prima mi hanno giudicata innocente, come possono ora definirmi colpevole oltre ogni ragionevole dubbio?", ha attaccato Amanda. L'avvocato della Knox, Ted Simon, ha spiegato di essere in costante contatto con la ragazza e i suoi genitori. Quella della nuova condanna "e' stata una notizia terribile", ha dichiarato Simon alla Cnn, "Amanda capisce meglio di chiunque altro quanto sia ingiusta una condanna sbagliata, non solo per l'accusata ma anche per la vittima, i suoi familiari e tutta la societa'". La difesa della Knox e' stata molto incentrata sul cattivo funzionamento della giustizia in Italia. Per Amanda il problema delle ingiustizie giudiziarie, ha rincarato l'avvocato, "e' diventata una questione molto personale". Simon ha dunque definito "prematuro" parlare di estradizione perche' c'e' ancora un altro processo da fare, perche' non ci sono forti prove di colpevolezza e perche' questo caso e' stato caratterizzato da una "profonda ingiustizia". Interpellato su come Amanda stia vivendo questa situazione, il suo avvocato ha tenuto a sottolineare "l'incredibile resistenza e forza" della giovane americana.

Amanda "condanna orribile, come travolta da treno" - Per Amanda Knox la notizia della nuova condanna per l'omicidio di Meredith Kercher e' stata come "essere travolta da un treno": lo ha raccontato lei stessa nella sua prima intervista alla Anc dopo la sentenza della Corte d'assise d'appello di Firenze. "Non potevo credere a quello che stava succedendo", ha spiegato in lacrime la 26enne di Seattle, "aspetto le motivazioni, ma e' stata una cosa orribile. Ora ho bisogno dell'aiuto di tutti". "La mia prima reazione e' stata: "Oh no, questo e' sbagliato, non e' possibile, e' una cosa orribile", ha insistito Amanda, che indossava una maglietta rosa e aveva i capelli corti. Quanto alla possibile estradizione in Italia, ha ribadito che si opporra' con tutte le sue forze: "Non sono preparata, non potro' mai desiderare di tornare in quel luogo, ma aspetto di leggere le motivazioni. Voglio combattere fino alla fine". La giovane americana ha confermato di aver inviato attraverso gli avvocati una lettera ai familiari di Meredith: "Auguro a loro ogni bene", ha dichiarato.

Raffaele Sollecito è stato fermato dalla polizia mentre si trovava in un paese tra Udine e Tarvisio. Le forze dell'ordine gli hanno notificato la misura cautelare del divieto di espatrio e ritirato il passaporto La sentenza: condanna di 25 anni per Raffaele Sollecito e di 28 anni per Amanda Knox per l'omicidio volontario di Meredith Kercher. Ribaltata la precedente sentenza d'appello di Perugia. L'avvocato Giulia Bongiorno: "Questo è solo un passaggio, non è la fine". I legali di Amanda: "Impietrita, ma non ha pianto".  "Questi sette anni sono stati difficili e dolorosi". Cosi' Lyle Kercher, fratello di Meredith, commenta la sentenza di condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Sollecito, io innocente e la battaglia va avanti
"Avvocato, io sono innocente. La battaglia va avanti". Cosi' Raffaele Sollecito al telefono con Luca Mauri, uno dei suoi legali con il quale ribadisce la sua innocenza.

La squadra mobile di Firenze, in collaborazione con quella di Udine, ha notificato la misura cautelare del divieto di espatrio, ritirando il passaporto a Raffaele Sollecito. Lo stesso, si legge in una nota, aveva raggiunto un paese tra Udine e Tarvisio, non lontano dal confine

Meredith: questura Udine, nessun atto restrittivo per Sollecito
Nessun atto restrittivo e' stato adottato nei confronti di Raffaele Sollecito, "noi nei suoi confronti non stiamo facendo niente. Lui qui e' tranquillo". Lo ha riferito un portavoce della Questura di Udine, dove si trova il giovane barese condannato ieri in appello a Firenze a 25 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher. Si e' anche saputo che una volta lasciata Firenze, Sollecito ieri si e' recato a Oderzo (Udine) dove risiede una sua amica e con lei e' andato in Austria, da dove sono poi rientrati dopo alcune ore. Sollecito ha quindi trascorso la notte in un albergo a Venzone. Intanto all'esterno della questura di Udine hanno gia' preso posizione operatori tv e giornalisti.

Meredith: sorella, non e' stata scritta ancora la parola fine
Sul processo "non e' ancora stata scritta la parola fine". Lo ha detto Stephanie Kercher, sorella di Meredith commentando la sentenza di ieri. Stephanie ha sottolineato di non aver ricevuto la lettera di Amanda ma anche precisato che "e' difficile che la incontreremo".

Meredith: legale Kercher, processo mediatico per colpa imputati
"Se e' stato un processo mediatico questo e' dovuto agli imputati, non alle parti civili". Lo ha detto Francesco Maresca il legale della famiglia Kercher commentando il processo. "Gli imputati - ha aggiunto - devono prendere atto della condanna, anche se sono negli Stati Uniti".

LA SENTENZA - Amanda Knox e' stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher. E' questa la sentenza della Corte d'appello di Firenze. La sentenza della Corte d'Appello e' arrivata dopo oltre 11 ore di Camera di Consiglio. La Corte d'appello ha condannato Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di carcere e confermato la pena a 25 anni per Raffaele Sollecito.

Legale Sollecito, impugneremo sentenza - "Impugneremo la sentenza". Cosi' Giulia Buongiorno, legale di Raffaele Sollecito, al termine della sentenza. Un processo "vuoto di prove e di indizi. Lo abbiamo dimostrato. Questo e' solo un passaggio".

Pg Crini, riconosciuto impianto accusatorio - "E' stato riconosciuto il nostro impianto accusatorio". Appare soddisfatto e si limita ad un'unica battuta Alessandro Crini procuratore generale al termine della sentenza di Corte d'Appello bis che ha visto confermare la pena per Raffaele Sollecito a 25 anni e aumentare la pena di Amanda Knox da 26 a 28 e sei mesi.

Avv.Maresca, fatta giustizia per lei e sua famiglia - "Riteniamo che sia stata fatta giustizia per Meredith e la sua famiglia". E' soddisfatto Francesco Maresca, legale della giovane inglese uccisa la notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007 a Perugia.

Le tappe della vicenda: Meredith Kercher, studentessa inglese di 22 anni, viene trovata morta nella sua camera da letto, nella casa di via della Pergola, a Perugia.

- 6 NOV 2007: la polizia ferma per l'omicidio la coinquilina di Mez, Amanda Knox, il fidanzato di questa ultima, Raffaele Sollecito e il musicista congolese Patrick Lumumba Diya. Lumumba e' il datore di lavoro di Amanda.
  E' lei a indicarlo come l'autore del delitto.

- 11 NOV 2007: un docente svizzero racconta alla polizia di essere stato nel pub di Lumumba la sera del delitto e conferma l'alibi del musicista congolese.

- 19 NOV 2007: Rudy Hermann Guede, 21 anni, originario della Costa D'Avorio e' indicato come il 'quarto uomo'. La polizia spicca un mandato di cattura internazionale.

- 20 NOV 2007: Lumumba viene rimesso in liberta' mentre Guede viene bloccato dalla polizia a bordo del treno Coblenza-Magonza, in Germania. Si dichiara innocente.

- 16 SET 2008: inizia l'udienza preliminare davanti al gup di Perugia, Paolo Micheli. Il gup dispone di procedere con rito abbreviato per Guede e lo condanna a 30 anni di carcere per omicidio volontario e violenza sessuale e rinvia a giudizio Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

- 16 GEN 2009: inizia davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo a Raffaele e Amanda.

- 18 NOV 2009: inizia il processo di appello per Guede.

- 5 DIC 2009: la Corte di assise, dopo oltre 14 ore di camera di consiglio, condanna Amanda e Raffaele a 26 e 25 anni di carcere.

- 22 DIC 2009: la Corte d'assise d'appello di Perugia riduce da 30 anni a 16 anni la pena inflitta Guede.

- 15 APR 2010: i difensori di Sollecito depositato l'appello contro la sentenza di primo grado. Anche la procura di Perugia presenta appello contro la concessione delle attenuanti generiche agli imputati e l'esclusione dell'aggravante dei futili motivi.

- 17 APR 2010: La difesa di Amanda Knox deposita l'appello e chiede nuove perizie.

- 7 MAG 2010: la difesa di Guede presenta ricorso in Cassazione contro la sentenza della corte d'assise di appello di Perugia.

- 24 NOV 2010: Si apre il processo davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia a Raffaele Sollecito ed Amanda Knox.

- 16 DIC 2010: La Cassazione conferma i sedici anni di reclusione inflitti a Guede dalla Corte di appello.

- 18 DIC 2010: La Corte d'assise d'appello di Perugia riapre il dibattimento del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox e dispone una nuova perizia 'super partes' per le tracce genetiche sul coltello e sul gancetto del reggiseno indossato dalla vittima quando venne uccisa.

- 29 GIU 2011: I periti della Corte di assise di appello bocciano il lavoro svolto dalla polizia scientifica, definendo gli accertamenti tecnici "non attendibili", per il Dna attribuito a Meredith sul coltello e a Raffaele Sollecito sul gancetto di reggiseno. Gli esperti, inoltre, non escludono che i risultati delle analisi possano derivare da contaminazione.

Meredith: Sollecito, io innocente e la battaglia va avanti = (AGI) - Firenze, 31 gen. - "Avvocato, io sono innocente. La battaglia va avanti". Cosi' Raffaele Sollecito al telefono con Luca Mauri, uno dei suoi legali con il quale ribadisce la sua innocenza. (AGI) Sep 311018 GEN 14 NNNN

- 24 SET 2011: La Procura generale chiede la condanna all'ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

- 3 OTT 2011 : La Corte di assise di appello di Perugia assolve Amanda e Raffaele dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher.

- 15 DIC 2011: La Corte di assise di appello di Perugia deposita le motivazioni della sentenza di assoluzione

- 14 FEB 2012: La procura generale e la famiglia di Meredith Kercher depositano il ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione.

- 19 LUG 2012: La Cassazione fissa per il 25 marzo 2013 l'udienza per l'esame del ricorso.

- 25 MAR 2013: La Cassazione annulla la sentenza di secondo grado.

- 30 SETTEMBRE. Il processo riprende a Firenze il 30 settembre e riparte da capo, con difese e accuse che rappresentano, a partire dalla scena del delitto, le proprie arringhe.
  Sollecito, la Knox, cosi' come i familiari di Meredith non sono presenti in aula.

- 26 NOVEMBRE. Dopo 56 giorni, esattamente il 26 novembre del 2013 arrivano le richieste del pg, Alessandro Crini. Alla fine della sua requisitoria al processo d'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher, Crini chiedera' 30 anni per Amanda Knox e la riformulazione a 4 anni di reclusione per calunnia e 26 anni di reclusione a carico di Raffaele Sollecito. Crini ha inoltre chiesto alla Corte che non siano concesse agli imputati le attenuanti generiche ed ha motivato la richiesta della riformulazione a 4 anni di reclusione per calunnia a carico di Amanda Knox per il "carattere non estemporaneo della calunnia stessa, e tarata per creare depistaggio".

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