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Sondaggi Conte ‘è in calo, come leader non funziona’. I veri numeri

Conte in discesa: il gradimento sta cambiando. Ultimi sondaggi

Sondaggi Conte ‘è in calo, come leader non funziona’. I veri numeri
Senato – Comunicazioni di Giuseppe Conte sul prossimo Consiglio Europeo

Sondaggi su Conte “mentono: è in calo, come leader non funziona” – ULTIMI SONDAGGI

Il premier Giuseppe Conte ha visto aumentare sempre di più il consenso negli ultimi mesi. Il suo operato durante l’emergenza è stato apprezzato da moltissimi cittadini. Secondo recenti sondaggi il suo eventuale partito avrebbe superato persino il 15% da solo. Gli ultimi dati, pubblicati dal Corriere della Sera, mostrano però un deciso calo. Il sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli (Ipsos), segnala un indice di gradimento al 61 dopo il picco di 66 registrato ad aprile.

Secondo gli esperti i consensi sarebbero inizialmente aumentati perché nei momenti d’emergenza, per paura e smarrimento, il popolo si stringe sempre attorno a chi lo guida. Questa volta però qualcosa è cambiato e soprattutto c’è chi sostiene che nessun leader abbia mai superato il 60%, Berlusconi compreso. Libero quotidiano spiega perchè i sondaggi sul Premier “mentono: Conte è in calo, come leader non funziona”.

“La nostra scala di misura – spiega Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing, a Libero – dà il livello di fiducia di Conte attorno al 43-44%, in calo di 5-6 punti dall’inizio dell’anno. A fine marzo, all’apice dell’epidemia, era al 50. Il trend è in evidente calo, anche se va detto che tra i leader solo la Meloni supera il 30. In base ai nostri parametri, e ribadisco che possono variare a seconda di chi effettua i sondaggi, non ci sono mai stati politici sopra al 60, nemmeno Berlusconi durante il terremoto dell’Abruzzo”.

Sondaggi: lista Conte al 14%

Quanto all’ipotetica lista Conte, il consenso secondo il Corriere sarebbe al 14%. Noto invece al 16, ma sottolinea: “L’intenzione di voto, quando si parla di un partito che ancora non esiste, è sempre sovrastimata. Gli elettori, proprio perché il partito non esiste, vi proiettano i propri desideri politici. Poi però quando la lista prende forma e inizia ad assumere posizioni su temi chiave, sull’economia, la sicurezza, l’immigrazione, ecco che può avere meno sostenitori di quelli potenziali”. La Lista Conte, secondo i dati presentati da Noto a Porta a Porta, porterebbe i 5 Stelle al 9% e il Pd al 12.

Secondo Ipr Marketing, Lega e Fratelli d’Italia rimarrebbero stabili e il premier toglierebbe solo un punto e mezzo a Forza Italia.

Sondaggi, Conte alla guida dei 5stelle volerebbe al 30%

Se Conte guidasse i grillini, il M5s volerebbe al 30% secondo il Corriere. “Per me no” afferma però Weber che spiega: “Buona parte del suo appeal verrebbe meno. Nel momento in cui assumesse una configurazione partitica non credo che conserverebbe l’attuale popolarità. Lui funziona fino a quando mantiene questa caratura istituzionale. Sia chiaro: non voglio assolutamente contestare il dato raccolto da Pagnoncelli, che sicuramente è puntuale. Solo che dopo non funziona mai così. E il partito di Conte, peraltro, che noi valutiamo attorno al 12, farebbe implodere la coalizione di governo”.