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Sorelline scomparse (ritrovate), fermate tre persone. L’accusa: “Sequestro di persona”

Scattati i provvedimenti di fermo per la madre delle due sorelline, il compagno della donna e il nonno

Sorelline scomparse (ritrovate), fermate tre persone. L’accusa: “Sequestro di persona”
Fonte: Facebook

Tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia per la scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila) di Alisya e Sarah, le sorelline di 12 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 6 e 7 giugno. E’ quanto riportato dai media locali online. Per tutti l’accusa è di sequestro di persona. Le due ragazze sono state rintracciate ieri sera a Formia (Latina) a casa di uno zio. I provvedimenti di fermo di polizia hanno riguardato la madre delle due sorelline, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito e il padre della Dacunto, Marco Dacunto. Per tutti l’accusa è di sequestro di persona.

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Sono state ritrovate in buone condizioni di salute Sarah e Alisya, le due sorelle di 16 e 12 anni che nei giorni scorsi si erano allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Il ritrovamento è avvenuto a Formia, in provincia di Latina, grazie all’intervento dei carabinieri. Secondo le prime informazioni, le due ragazze si trovavano in un’abitazione riconducibile a parenti materni, nel quartiere Rio Fresco. La notizia è stata diffusa anche attraverso i canali social del Tg1.

Stando a quanto emerso, l’appartamento in cui sono state rintracciate si trova nelle vicinanze dell’abitazione della madre delle due minori. Una residente della zona, ascoltata dall’ANSA, ha riferito che le ragazze si trovavano all’interno di un complesso di edilizia popolare, ospitate da una persona anziana.