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Cronache
Deraglia treno a Santiago: 78 morti. Un italiano tra le vittime

Si chiama Dario Lombardo, 25 anni, studente universitario di Forza D'Agro', nel messinese, l'italiano morto nel deragliamento del treno Alvia a Santiago de Compostela, in Spagna. Lo ha confermato la Farnesina, sottolineando che prima sono stati informati anche i familiari.

Si trovava in vacanza in Galizia con un gruppo di amici e l'ultimo contatto telefonico ci sarebbe stato poco prima del disastro ferroviario. Il ragazzo doveva prendere un volo, ma lo ha perso e ha optato per il treno. Sconsolato Fabio Di Cara, sindaco del comune legato da tempo a Santiago di Compostela grazie a dei progetti comunitari che prevedono scambi e accoglienza di gruppi di giovani. I genitori di Dario, partiti dalla Germania dove gestiscono un ristorante, sono gia' in Spagna. Del ragazzo, che frequenta l'universita' di Catania, si erano perse le tracce dalle 20:42 di mercoledi' scorso: era al telefono con un'amica spagnola. Il giovane era diretto a Santiago de Compostela per partecipare ai festeggiamenti in onore di San Giacomo, e doveva raggiungere un gruppo di amici spagnoli conosciuti durante un loro soggiorno a Forza d'Agro' nell'ambito di uno scambio culturale finanziato dall'Unione europea.

Il macchinista del treno deragliato mercoledi' sera alle porte di Santiago e' stato intanto arrestato. Lo riferisce la polizia spagnola. "Il macchinista - ha detto Jaime Iglesias, capo della polizia della Galizia - e' formalmente agli arresti dalle 20 di giovedi', con l'accusa di guida pericolosa". La polizia galiziana ha rivisto anche il bilancio della tragedia: i morti accertati sono 78 e non piu' 80. I corpi ritrovati, dicono i funzionari della polizia, sono 78, di cui 72 appartengono a persone identificate e 6 sono ancora in corso di identificazione. Le scatole nere del treno sono state recuperate e consegnate agli investigatori.

FRASI CHOC SU FACEBOOK - L'uomo che era alla guida del treno deragliato ieri scriveva su Facebook frasi che, se alla luce di quanto successo, risultano sconcertanti oltre che molto gravi. Frasi e foto sono state intercettate da Abc online, prima che il tutto venisse rimosso dal social network. Francisco Josè Garzon Amo, aveva postato nel marzo 2012 una foto con il tachimetro di un treno che viaggia a 200 chilometri all'ora. Gli risponde un utente: "Freeeena che vai troppo veloce". Gazon risponde: "Sono al limite, non posso correre di più, altrimenti mi multano". Poi aggiunge : "Il contachilometri non è truccato". Gli scrive un altro: "Se ti prende la Guardia Civil ti lascia senza punti". Il macchinista replica: "Che goduria sarebbe correre in parallelo con la Guardia Civil e sorpassarla facendo saltare l'autovelox!". Garzon, da 30 anni alla Renfe, le ferrovie dello stato di Madrid, ha ammesso di aver superato la velocità consentita che in quel tratto era di 80 chilometri all'ora. Il giorno dopo la tragedia ci si domanda che cosa sia andato storto. Le autorità galiziane hanno riferito che tutte le vittime sono state identificate. Il capo della giunta regionale galiziana, Alberto Nunez Feijoo, non si è espresso sulle cause della tragedia: "E' troppo presto per fare ipotesi e chiarire le dinamiche di quanto è accaduto", ha detto.

I FATTI - Un treno della compagnia Renfe, partito da Madrid e diretto a Ferrol, è deragliato in Spagna vicino a Santiago de Compostela, in Galizia. Secondo l'ultimo bilancio di quello che risulta essere uno dei peggiori disastri ferroviari in Europa negli ultimi 25 anni, ci sono 80 morti e 178 feriti, di cui 36, compresi 4 bambini, gravi. Farnesina: "Verifiche su italiano a bordo" - Tra i passeggeri del treno, stando ai media spagnoli, ci sarebbe almeno un italiano, che sarebbe tra le vittime della strage. Si tratterebbe di un giovane di origine siciliana, ma che da tempo viveva all'estero. Mancano, tuttavia, conferme ufficiali. La Farnesina sta verificando la notizia attendendo dalle autorità locali la lista dei passeggeri. Il ministero ha invece smentito la presenza di un gruppo di italiani, notizia riportata dal quotidiano El Mundo.

IPOTESI INCIDENTE - Per il governo spagnolo, sulla vicenda prevale l'ipotesi dell'incidente causato da un errore umano dovuto all'alta velocità. Lo riferisce la portavoce del primo ministro, Mariano Rajoy, che ha convocato una riunione d'emergenza del governo spagnolo a Madrid. Presenti il ministro dell'Interno e quello dei Lavori pubblici. Rajoy si è recato in visita alla zona del disastro giovedì mattina.

IL MACCHINISTA - A confermare l'ipotesi che la tragedia sia legata all'alta velocità a cui viaggiava il treno, ci sono le dichiarazioni di uno dei due macchinisti del convoglio, riportate da El Pais. L'uomo, che è rimasto illeso, avrebbe ammesso di aver preso la curva a velocità elevata, ma non ne avrebbe spiegato i motivi. Alcuni tecnici stimano che il treno viaggiasse a oltre 180 chilometri orari, mentre nel tratto interessato il limite è di 80 km/h. L'uomo avrebbe detto: "Andavo a 190 all'ora. Spero che non ci siano morti perché me li porterei sulla coscienza. Sono umano, sono umano...": è questo il contenuto di una comunicazione via radio dalla cabina del treno tra uno dei due macchinisti e la stazione pochi istanti dopo il deragliamento.

 

 

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