Scontri vicino allo stadio Santo De Ventura: carabinieri in tenuta antisommossa per fermare i gruppi
Domenica di violenza nel calcio dilettantistico pugliese. A Squinzano, nel Salento, gli scontri tra ultras prima della gara contro il Leverano hanno provocato quattro feriti. Due tifosi hanno riportato lesioni permanenti alle mani dopo l’esplosione di una bomba carta.
Gli incidenti sono scoppiati nelle vicinanze dello stadio comunale Santo De Ventura, in via Moretto, mentre stava per iniziare la partita valida per il 33esimo turno del campionato di Promozione, girone B. Le frange più calde delle due tifoserie sono entrate in contatto fuori dall’impianto. Per contenere la tensione sono intervenuti i carabinieri in tenuta antisommossa.
Il bilancio più grave riguarda un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne, sostenitore del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani. Il primo, legato ai colori bianconeri dello Squinzano, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo lo scoppio della bomba carta.
Il secondo ferito grave, sostenitore della squadra ospite, è stato accompagnato in ospedale da alcuni amici insieme a un’altra persona, rimasta ferita in modo più lieve. Quest’ultima sarebbe stata raggiunta alla schiena da un colpo di cacciavite, in circostanze ancora da chiarire, ed è stata dimessa nel giro di poche ore.
I segni dell’esplosione erano visibili nella zona degli scontri. Un’auto parcheggiata è stata trovata con schizzi di sangue sulla parte posteriore. Segnalati danni anche ad altre vetture in sosta.

