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STABILITA’/ IL PDL SI SPACCA. SANTANCHE’: “MINIMALISTA”. EPIFANI: “VALUTEREMO TENUTA MAGGIORANZA”

SANTANCHE’ – “La legge di stabilita’ ha un approccio minimalista, lontano dalla svolta che serviva al Paese. Si tratta di una legge di stabilita’ che non risolve nessuno dei problemi, ma li sposta nel 2015 e nel 2016 . Mi sembra che l’abitudine del governo sia quello di prendere tempo anziche’ risolvere i problemi”. Lo afferma Daniela Santanche’

MONTI – Il Professore Mario Monti, presidente di Scelta Civica, da’ i voti al ddl stabilita’ varato ieri dal governo. E se il provvedimento e’ ‘soddisfacente’ per quello che riguarda il rispetto dei vincoli europei e ‘timido’ sul taglio delle tasse, viene considerato ‘del tutto insoddisfacente’ per quel che riguarda la crescita. Per Monti, il grande assente dal ddl, e’ il riforimento alle riforme strutturali: “Vi sono poche tracce di riforme strutturali”, spiega Monti, “che costituiscono la via maestra alla crescita (e la sola vera ragione che giustifica una grande coalizione, seriamente intesa)”. Una mancanza che l’ex presidente del consiglio chiede di correggere con i decreti collegati.

GELMINI – “Mi riservo di leggere nel dettaglio il testo della legge di stabilita’, ma dalle prime informazioni la montagna ha partorito il topolino: la legge di stabilita’ sembra un’occasione perduta per abbattere la spesa pubblica e agganciare la crescita diminuendo le tasse”, afferma Mariastella Gelmini, che aggiunge: “Le tre nuove tasse Tari Tasi Trise sembrano le tre carte del solito gioco, questa volta con il rischio di far ricomparire l’Imu”. “L’impegno per abbattere il cuneo fiscale e’, come sottolineato dalle parti sociali, troppo modesto e troppo poco per quella svolta che lavoratori e imprese invocano. Bisogna in sede parlamentare osare molto di piu’ se non vogliamo che la legge di stabilita’ accompagni il declino del Paese”, conclude Gelmini.

LA RUSSA – “Sulla legge di stabilita’ possiamo dire che la montagna ha partorito il topolino”. Lo sostiene Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d’Italia-centrodestra nazionale, aggiungendo: “D’altronde un governo di larghe intese che va avanti tra veti e contro veti non poteva certamente fare di meglio. Il triste destino dell’Italia e’ di non avere un governo capace di portarla fuori dalle secche della crisi”.

FITTO – “Com’e’ giusto, mi riservo di esaminare e di approfondire il testo definitivo della legge di Stabilita’ varata questa notte dal Governo. Ma, sulla base delle dichiarazioni del Governo e delle prime notizie a disposizione, l’impressione e’ quella di una manovra che, se da un lato e’ vero che non introduce nuove tasse (e ci mancherebbe altro), dall’altro e’ priva dello choc positivo che era ed e’ necessario al Paese”. Lo afferma in una nota Raffaele Fitto, capofila dei ‘lealisti’ del Pdl.