
Il presidente del Cagliari Massimo Cellino, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio Is Arenas, rifiuta gli arresti domiciliari concessi stamane dal tribunale della libertà. Ha deciso di restare in carcere.
Lo ha comunicato ai giornalisti, che “presidiano” l’uscita dal carcere di Buoncammino, l’avvocato Benedetto Ballero, affermando che Cellino ha dichiarato di voler uscire “solo da uomo libero”.
Il Legale era entrato in carcere nel tentativo di convincere il suo assistito a uscire assieme a lui. Un tentativo fallito e ora bisognera’ attendere le decisioni della magistratura di fronte a una presa di posizione da parte di un detenuto perlomeno singolare.
Il tribunale del riesame aveva concesso gli arresti domiciliari al presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino, al sindaco di Quartu Sant’Elena Mauro Contini e all’assessore comunale comunale ai Lavori pubblici Stefano Lilliu. I tre erano in carcere perche’ accusati di falso tentato peculato nella vicenda dello stadio di Is Arenas.
DA TENTATO PECULATO A PECULATO CONSUMATO – Non più tentato peculato ma un peculato consumato: si aggravano le accuse contestate ai sei indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cagliari sullo stadio di Is Arenas a Quartu. La nuova contestazione è emersa questa mattina durante l’udienza che celebrata davanti al tribunale del riesame di Cagliari chiamato a decidere sulla scarcerazione di Massimo Cellino, presidente del Cagliari Calcio, Mauro Contini, sindaco di Quartu, e Stefano Lilliu, assessore comunale ai lavori pubblici. I tre si trovano nel carcere di Buoncammino.
