Il pm Raffaele Guariniello ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ideatore del metodo Stamina Davide Vannoni e altri 12 indagati nell’ambito dell’inchiesta per associazione a delinquere e truffa. L’udienza preliminare si aprira’ a Torino il 4 novembre. Richiesta di rinvio a giudizio anche per il suo braccio destro Mario Andolina e per gli ex responsabili degli Spedali Civili di Brescia. Le posizioni di 7 indagati sono invece state stralciate.
Sono quasi 40 mila le pagine di documenti del fascicolo del procuratore Raffaele Guariniello nell’ambito dell’inchiesta della procura e dei carabinieri del Nas sul metodo Stamina, che ha visto la richiesta di rinvio a giudizio per Davide Vannoni e altri 12 indagati. Dopo la chiusura indagini, molte persone sono state sentite o risentite dagli inquirenti e cosi’ la documentazione si e’ arricchita di 2-3 faldoni che, secondo indiscrezioni, confermerebbero il ruolo di Vannoni ipotizzato dal pm che, oltre all’associazione a delinquere e alla truffa, gli contesta l’esercizio abusivo della professione medica, la diffamazione e la sostituzione di persona e, a vario titolo contesta agli altri indagati la somministrazione di farmaci diversi da quelli dichiarati e il commercio di prodotti medicinali imperfetti, nonche’ l’abuso d’ufficio da parte dei medici di Brescia.
Non c’e’ richiesta rinvio a giudizio per biologi ucraini – Il pm Raffaele Guariniello, che ha chiesto il rinvio a giudizio per il guru del metodo Stamina Davide Vannoni e per altre 12 persone, ha per ora stralciato le posizioni di altri 7 indagati, tra i quali i biologi russi e ucraini Klimenko Vyacheslav e Olena Scheghelska fatti arrivare da Vannoni a Torino per lavorare al metodo Stamina e accusati di essere partecipi dell’associazione a delinquere.

