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Staminali: Lorenzin, metodo Stamina non e’ sicuro


Ora e’ ufficiale: la sperimentazione clinica sul discusso metodo Stamina a base di cellule staminali non si fara’. Lo ha stabilito il ministero della Salute dopo la “bocciatura” del comitato scientifico nominato per valutare la sperimentazione stessa. In un documento reso noto durante una conferenza stampa al ministero, si legge che vista la “presa d’atto del direttore generale del ministero della Salute, Marcella Marletta, la sperimentazione non puo’ ulteriormente essere proseguita. Il presente provvedimento e’ comunicato alla Stamina foundation”.

Le Associazioni che difendono i malati gravissimi “stanno per denunciare il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e il Premier, Enrico Letta, per crimini contro l’umanita’”. Lo annuncia il Movimento vite Sospese insieme al Movimento Base Italia e ad altre Associazioni in difesa dei malati gravi, quali Sicilia Risvegli Onlus e Viva la Vita Italia Onlus. “L’accusa – spiegano – prende il via da quanto e’ accaduto, e ancora sta accadendo, in Italia in merito alla vicenda Stamina”. In Italia sono oltre 25 mila i malati gravissimi in assenza di valide terapie farmacologiche, che aspirano alla terapia di cellule staminali mesenchimali trattate secondo il metodo della Stamina Foundation.

“Il ministro Lorenzin e il suo comitato scientifico sono pericolosi per la salute degli italiani”. E’ il commento a caldo di Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation, alla notizia della bocciatura della sperimentazione del metodo stamina da parte della commissione ministeriale. “Le ragioni della bocciatura sono insignificanti – ha proseguito Vannoni interpellato dall’AGI – non hanno senso. Ci dicono che non e’ prevista valutazione donatori, ma e’ ovvio che a Brescia i donatori sono stati sottoposti a controlli rigorosissimi. E’ veramente una cosa assurda, leggo questo documento insensato coi brividi sulla schiena, anche un biologo del primo anno dell’universita’ si renderebbe conto dell’inconsistenza scientifica di questo documento”.

“Questa e’ una conferenza stampa che non avrei mai voluto fare perche’ sarei stata felice che questa vicenda avesse avuto un epilogo diverso, soprattutto per le tantissime famiglie che in questi anni si sono aggrappate a una cura che non c’e’”. Cosi’ ha esordito il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella conferenza stampa in cui e’ stato annunciato annunciato lo stop definitivo alla sperimentazione del metodo Stamina. “Dopo il parere del Comitato scientifico abbiamo voluto prendere tempo – ha spiegato Lorenzin – senza farci tirare per la giacca da nessuno. Abbiamo chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato, la quale il 26 settembre ha stabilito che la sperimentazione non puo’ essere proseguita perche’ non vengono garantiti i livelli minimi di sicurezza in base alla normativa vigente”.

“In questi mesi ho letto tante cose, provocazioni di vario tipo ma vorrei assicurare che da parte mia e del ministero c’e’ stato il massimo rigore, il massimo riserbo e il massimo pudore che occorrono quando si tratta di cure e di persone malate”, ha sottolineato Lorenzin. “Ho chiesto all’Istituto superiore di sanita’ e alla Direzione generale del ministero di affrontare questa vicenda con questo tipo di atteggiamento – ha proseguito il ministro – ma il comitato scientifico, composto dai massimi esperti in Italia, ha dato un giudizio negativo su questa sperimentazione per quanto riguarda la sicurezza della cura”. “Spero quindi che ci sia da parte di tutti rispetto per il rigore e la serieta’ con i quali il comitato ha svolto il proprio lavoro”, ha concluso Lorenzin ringraziando anche il Parlamento e sottolineando che “non possiamo prendere decisioni che vadano contro il metodo scientifico perche’ una delle conquiste della storia e’ proprio il rispetto per il metodo scientifico a tutela della salute delle persone”.