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Strage di Ustica, la Procura di Roma chiede le revoca dell’archiviazione. Lo Voi: “Ipotesi nuovo filone d’indagine”

Al centro della nuova fase dell’inchiesta potrebbero esserci alcuni documenti conservati dalle autorità francesi, tra cui materiale relativo ai tracciati radar

Strage di Ustica, la Procura di Roma chiede le revoca dell’archiviazione. Lo Voi: “Ipotesi nuovo filone d’indagine”

Ustica, la svolta della Francia riapre il caso: la Procura chiede di tornare a indagare

La Procura di Roma torna a indagare sulla strage di Ustica. I magistrati hanno chiesto al giudice per le indagini preliminari di revocare la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla caduta del Dc9 Itavia, precipitato nel Tirreno il 27 giugno 1980 con 81 persone a bordo. A cambiare lo scenario è la nuova disponibilità delle autorità francesi a collaborare con la magistratura italiana e a trasferire documentazione relativa al caso. Un’apertura che, secondo il procuratore di Roma Francesco Lo Voi, può consentire di avviare “un nuovo filone e nuove prospettive” investigative.

Al centro della nuova fase dell’inchiesta potrebbero esserci alcuni documenti conservati dalle autorità francesi, tra cui materiale relativo ai tracciati radar e alle attività svolte nel Mediterraneo nella notte della tragedia. Si tratta di elementi che la Procura intende esaminare alla luce della nuova disponibilità di Parigi. Tra gli aspetti che potrebbero essere approfonditi figurano anche le tracce individuate sui fondali del Tirreno, già oggetto di attenzione nell’ambito delle indagini sulla strage.

La richiesta di archiviazione a marzo

Lo scorso 25 marzo, la Procura di Roma aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, anche alla luce della mancata collaborazione da parte di Francia e Stati Uniti. La nuova apertura delle autorità francesi ha però modificato il quadro investigativo. Per questo i magistrati romani hanno chiesto al gip di rivalutare la possibilità di proseguire le indagini e di revocare la richiesta di archiviazione. Ora spetterà al giudice valutare la richiesta della Procura e decidere se l’emergere di nuovi elementi giustifichi la prosecuzione dell’attività investigativa.

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