‘Gli stranieri sono responsabili del 40 per cento degli stupri che avvengono nel nostro paese’ questo il dato, che non si vuole far troppo vedere, ma che purtroppo è reale secondo i dati di Demoskopica, l’osservatorio nazionale diretto da Raffaele Rio.
Quello degli stupri nel nostro paese è un tema, oggi più che mai all’ordine del giorno, presente quasi quotidianamente sulle pagine dei giornali.
STUPRI E STRANIERI. MASCHERARE UNA REALTÀ
Un argomento grave e spinoso in quanto tocca pesantemente anche il mondo dei migranti, dei richiedenti asilo e degli stranieri in generale. In nome di una falsa solidarietà si cerca , e i media in primis, di nascondere o quantomeno mascherare una realtà cruda e sempre più evidente.
Incuriosisce vedere come, in nome di un inutile tendenza ‘politically correct’ si tenda sempre a giustificare il comportamento di gente che si trova nel nostro paese, e in molti casi, non solo non vuole seguire le nostre regole e i nostri costumi, ma tende persino ad infrangerli.
STUPRI E STRANIERI. INVARIATO IL NUMERO DEGLI STUPRI
È anche vero che su questi temi molti sono i luoghi comuni. Fra questi l’idea che gli stupri e le violenze siano aumentate.
I dati del Ministero dell’Interno confermano invece che, rispetto ai sette mesi dell’anno passato, questi fasi sono rimasti pressoché invariati : dai 2345 denunciati nel 2016 si è passati agli attuali 2333.
Significativo e preoccupante è invece sapere, secondo quanto conferma l’ultimo rapporto ISTAT dell’anno in corso, che sono quasi 7 milioni le donne che nel nostro paese hanno subito nel corso della loro vita una violenza, sia di tipo fisico che sessuale. E vale la pensa di considerare che la maggior parte di queste violenze non viene neppure denunciate, per paura o vergogna, e quindi il dato è da considerare per difetto.
STUPRI E STRANIERI. IL 40% DEGLI STUPRATORI È STRANIERO
Ma il numero che che emerge, più preoccupa, mette paura e deve fare riflettere in modo serio è quello che rileva le percentuali degli stupri : su 10 caso di stupro, sei sono causati dagli italiani , mentre per ben i restanti quattro i responsabili sono stranieri.
Non ci vuole un esperto di analisi matematica per capire quanta responsabilità in questo reato sia attribuibile a stranieri, siano essi migranti, richiedenti asilo o stabili nel nostro paese.
Infatti se questo 40% circa di denunciati per stupro viene rapportato al numero degli stranieri presenti nel nostro paese non è difficile comprendere come l’incidenza della responsabilità degli stranieri nei reati di violenza fisica e sessuale sia sicuramente più alta rispetto a quella attribuibile agli italiani.
Ed allora non sarebbe ora di usare davvero un pò di sano rigore evitando di lasciare spazio ai permessi umanitari, ai tempi biblici per decidere su un diritto di asilo o meno e mettendo, sulla bilancia della legalità e del rispetto dei cittadini italiani, espulsioni rapide, sgombri veloci e serio obbligo di rispetto per le leggi.
STUPRI E STRANIERI. TEMPI DI ESPULSIONE CERTI
Non si tratta di un modus operandi di stampo razzista ma di un serio concetto di rispetto della legalità nei confronti di chi vive o vuole vivere nel nostro paese.
Senza se e senza ma e indipendentemente da quello che dicono voci sparse di ambienti romani e vaticani, includendo nel coro la presidenta della Camera Laura Boldrini.
Ci sono volute tre settimane sui media per riconoscere che i quattro del branco di Rimini erano quattro stranieri marocchini e congolesi , richiedenti asilo e con permessi illegali mentre in un nanosecondo si è potuto dire, senza remora alcuna, che una delle vittime era un trans e non un qualsiasi uomo o donna che sia.
Questo sì che non è politicamente corretto.

