Quasi due mesi di siccità. Un novembre da record seguito da un dicembre decidamente sopra le medie stagionali. Nebbie fitte in pianura, temperature elevate per la stagione, assenza di piogge e nevicate e soprattutto un’alta concentrazione di inquinanti nell’aria. Un mix micidiale per le nostre città, tanto che lo smog è perfino diventato un caso politico.
Ma da qualche giorno Affaritaliani.it sta anticipando una radicale svolta nel clima. Le previsioni a media-lunga scadenza sono difficili ma è certo che l’anticiclone africano anomalo ormai ha le ore contate. Un doppio attacco subirà l’alta pressione: le correnti umide dall’Atlantico e l’aria fredda dai Balcani che scenderà direttamente dal Polo Nord e dalla Russia.
Magari non sarà come l’inverno del 1985 (almeno per ora), ma certamente non sentiremo più parlare di smog, siccità e nebbia per diversi giorni. Finalmente la neve cadrà sulle Alpi, per la gioia degli sciatori e degli operatori turisitici, e forse anche sulle pianure del Nord-Ovest, da Torino a Milano.
