Capienza regolamentare delle carceri: 47 mila e 615. Detenuti presenti nelle celle italiane: 64 mila e 758. Sono cifre vere, reali. Come si fa a scordarsi di fronte a una quotidiana, disumana tragedia che ha portato tra l’altro a più riprese a dure sanzioni dell’Unione Europea? Purtroppo in tanti, troppi, preferiscono chiudere gli occhi di fronte a una situazione ormai insostenibile e pensare a complotti o a favori personali.
Gennaro Migliore, braccio destro di Vendola, ha riconosciuto che il problema delle carceri esiste. “Basta con le condizioni disumane”, ha protestato Migliore. Insomma, finalmente si sono svegliati anche i luminari dell’antiberlusconismo e si sono accorti che qualcosa bisogna fare. Ha fatto bene Napolitano a richiedere con forza, per l’ennesima volta, una soluzione al problema delle carceri. E forse questa volta sarà ascoltato.
Ma c’è chi invece preferisce vedere Berlusconi dappertutto. Anche qui, anche quando esseri umani sono costretti a vivere come se fossero bestiame. Non possiamo diventare tutti Travaglio, non possiamo sempre pensare che ovunque ci sia la coda diabolica del Cavaliere. Altrimenti diventiamo ciechi e la realtà, anche quella più brutta, ci sfugge da sotto gli occhi.
