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Taranto, beccati a rubare sui furgoni in sosta: scappano per 15 km. Presi dai carabinieri dopo un folle inseguimento

A Martina Franca due uomini di 33 e 52 anni fermati dopo il tentato furto da alcuni mezzi in sosta. L’auto usata era stata rubata nel Barese

Taranto, beccati a rubare sui furgoni in sosta: scappano per 15 km. Presi dai carabinieri dopo un folle inseguimento

La segnalazione al 112, la corsa sulle strade interpoderali e il materiale recuperato dentro l’auto rubata

Martina Franca si sveglia con un inseguimento di 15 chilometri nelle campagne attorno alla città e con due uomini finiti in carcere. I carabinieri hanno fermato un 33enne e un 52enne, ritenuti presunti responsabili, a vario titolo, di tentato furto aggravato, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e fuga all’alt imposto dalle forze dell’ordine.

L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un cittadino al 112. I militari sono arrivati in una via del centro cittadino, dove hanno individuato due persone che, secondo quanto ricostruito, stavano portando via materiale dall’interno di alcuni furgoni in sosta. Quando hanno visto la pattuglia, i due sono saliti a bordo di un’auto e sono scappati.

Ne è nato un inseguimento lungo le strade interpoderali che attraversano la zona rurale intorno a Martina Franca. La corsa è andata avanti per circa 15 km, con rischi per la sicurezza della circolazione, fino a quando i carabinieri sono riusciti a fermare il veicolo e a bloccare i due uomini.

Gli accertamenti successivi hanno chiarito che l’autovettura era stata rubata in un comune della provincia di Bari. Dentro l’auto c’erano utensili e materiale elettrico di sospetta provenienza illecita, ritenuti compatibili con i furti appena segnalati. La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari, così come il mezzo rubato al termine delle verifiche.

Durante le operazioni, secondo quanto riferito, i fermati avrebbero opposto resistenza. Per questo i militari coinvolti si sono recati all’ospedale di Martina Franca per le cure del caso. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due sono stati trasferiti alla Casa circondariale di Taranto, dove restano a disposizione della magistratura competente.

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