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Borsa, è il giorno dei dividendi: otto incassi per le famiglie Agnelli e Berlusconi. Chi guadagna di più

Pioggia di dividendi a Piazza Affari: banche, energia e grandi famiglie protagoniste nel 2026

Borsa, è il giorno dei dividendi: otto incassi per le famiglie Agnelli e Berlusconi. Chi guadagna di più
Piazza Affari

Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi riceverà da Mfe, ossia la ex-Mediaset che ha portato il domicilio legale in Olanda, circa 70 milioni di euro. Certo Fininvest possiede una quota elevata di Mfe, circa il 46%. Comunque, con il 21% in portafoglio, non è andata male neppure alla Exor della famiglia Agnelli che da Ferrari riceverà circa 130 milioni dei 640 destinati al monte dividendi. Ci sono altre famiglie italiane che controllano società importanti a ricevere generose cedole. Tra loro gli otto eredi di Leonardo del Vecchio che, tramite Delfin che controlla Essilor Luxottica con il 30% delle quote azionarie,  ricevono il 10% degli utili della società e dunque quest’anno, in occasione dello stacco cedola il 4 maggio, dovrebbero ricevere circa 315 milioni.

Nel 2026 comunque ci sono molte società quotate a Piazza Affari pronte e distribuire lauti dividendi agli azionisti. Secondo le stime i rendimenti più alti quest’anno saranno quelli legati a banche e assicurazioni: Mps arriva a un rendimento stimato  dell’11%, Molto bene Banco Bpm tra il 9 e il 10%, Banca Mediolanum ( che fa capo alla famiglia Doris) e Banca Generali che hanno riconfermato rendimenti oltre il 6-7% come Unicredit e Unipol. Al galoppo anche Eni ed Enel e in questo caso la “famiglia” di riferimento è il governo italiano che da queste partecipazioni (Enel al 23% e Eni al 33%) incassano cedole con redimenti superiori al 5%.

Il “dividend day”, ossia il giorno in cui verranno pagati i dividendi da un nutrito gruppo di società quest’anno è fissato al 18 maggio mentre hanno già staccato la cedola ad aprile Unicredit, Ferrari e Banco Bpm. A maggio sarà dunque il turno di A2A, Mps, Bper Banca, Eni per la terza tranche delle quattro previste, Fineco, Generali, Intesa Sanpaolo, Inwit, Moncler, Lottomatica, Saipem, Unipol, Tenaris. Ovviamente il dividendo è strettamente legato agli utili societari e dunque, in momenti di congiuntura sfavorevole e di grande incertezza come quello attuale, può calare anche in maniera significativa. 

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