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Tassa sulle squillo: in un anno Zurigo incassa 80mila franchi

Quasi 80mila franchi. E’ quanto ha incassato in un anno il comune di Zurigo grazie alla professione più antica del mondo. Sono passati infatti 12 mesi da quando la città svizzera ha deciso dotare alcune zone della città di “parchimetri per prostitute” e da allora gli intriti per le casse counali sono stati costanti e ingenti.

Le prostitute che vogliono praticare nella zona devono immettere nella macchinetta 5 franchi per acquistare il biglietto che permette loro di stare in strada per tutta la notte. Secondo il dipartimento di polizia, nel primo anno di attività delle macchinette automatiche, la città ha guadagnato circa 80mila franchi,che in media fa 43 biglietti a sera (214 franchi).

Il portavoce della polizia Robert Soos ci tiene a precisare che l’iniziativa non punta a riempire le casse del comune ma semplicemente a regolamentare il fenomeno della prostituzione.

Le squillo infatti possono accedere al servizio solo se superano la procedura di iscrizione alla Polizia e ai servizi sociali, dopo aver pagato una tassa di 40 franchi. Se vengono accettate, viene dato loro un codice che dovranno digitare sulle macchinette per poi ritirare il biglietto. Gli agenti controllano regolarmente se le prostitute che stanno praticando sono in possesso del biglietto.

Inutile dire che l’iniziativa è stata fortemente cristicata. Il Fachstelle Frauenhandel und Frauenmigration (FIZ) che si occupa di sfruttamento delle donne e di immigrazione si è espresso contro l’utilizzo delle macchinette, efinendolo “Uno strmento in più per criminalizzare le lavoratrici del sesso”.