“Lo Stato difende quest’opera, ne assicura la realizzazione, lo fa con tutta la forza dello Stato, perche’ il mestiere dello Stato e’ difendere i cittadini e le opere che ritiene strategiche come questa”. Cosi’ il ministro dell’nterno Angelino Alfano in Val di Susa. “Opere – ha aggiunto – che sono gia’ cominciate e che non sara’ consentito a nessuno di interrompere con la delinquenza e con la violenza”.
“Siamo qui a proteggere l’opera, le maestranze, un cantiere – ha aggiunto – il ministro Alfano – che dara’ sviluppo a questa terra e soprattutto al Paese”. Alfano ha, quindi, ringraziato “le istituzioni territoriali, che stanno rappresentando l’idea di una regione Piemonte che sa fare del proprio sviluppo una questione strategica e lo fa con spirito unitario”.
“Nessuno sa fermare e puo’ fermare uno Stato sovrano – ha aggiunto il ministro Alfano – che ha assunto una legittima decisione, ascoltando le popolazioni locali”. “L’opera e’ gia’ cominciata e io ho scelto di stare qui oggi, proprio a pochi giorni, dall’inizio dei lavori della fresa. Lo Stato e’ unito – ha concluso – fa squadra e impone il rispetto delle proprie decisioni”.
COTA: OPERA DECISA VA FATTA, NON SIAMO PAESE BANANE
“Il dialogo va fatto, ma poi quando si decide un’opera si realizza. Non siamo il Paese delle banane”. Lo ha detto il governatore del Piemonte Roberto Cota, che oggi ha accompagnato il ministro dell’Interno Angelino Alfano al cantiere della Tav in Val di Susa. “La Tav – ha aggiunto – e’ un’ opera importante, attorno alla quale si e’ fatta una gazzarra infernale, come non succederebbe in nessun altro Paese”. Cota ha sottolineato che “la presenza del ministro e’ un segnale positivo, perche’ dimostra attenzione per le esigenze di sicurezza dell’opera e va letta come un segno di attenzione verso gli amministratori locali”. Cota ha quindi annunciato che la prossima settimana sara’ di nuovo in Valle “per dimostrare la mia vicinanza agli amministratori e agli imprenditori minacciati”.
