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Terremoto in Molise, scossa di magnitudo 4.1 in provincia di Isernia. Avvertita anche in Campania, Lazio e Abruzzo

Il sisma è stato avvertito anche in Campania, Lazio e Abruzzo. Non si registrano danni né feriti.

Terremoto in Molise, scossa di magnitudo 4.1 in provincia di Isernia. Avvertita anche in Campania, Lazio e Abruzzo

Terremoto in Molise, scossa di magnitudo 4.1 avvertita nella notte in provincia di Isernia

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata poco dopo la mezzanotte in provincia di Isernia, con epicentro nella zona di Pizzone, comune del Molise occidentale che rientra nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma si è verificato alle 00.08, con ipocentro localizzato a circa dieci chilometri di profondità. La rete sismica nazionale dell’Ingv sta continuando a monitorare in tempo reale l’evoluzione della sequenza.

Il movimento tellurico è stato percepito distintamente in numerosi centri molisani, ma le segnalazioni sono arrivate anche da Abruzzo, Lazio e Campania, in particolare dalla provincia di Caserta. In diverse abitazioni la scossa ha fatto oscillare lampadari, porte e finestre, svegliando molti residenti nel cuore della notte. Nonostante la breve durata, l’episodio ha suscitato apprensione soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro. Al momento non risultano persone ferite né danni a edifici o infrastrutture. Gli enti locali e le strutture di Protezione civile restano comunque in contatto per raccogliere eventuali segnalazioni e verificare la situazione nelle zone più colpite dallo scuotimento.

Alle 3.41 la rete di monitoraggio ha registrato un secondo evento nella stessa area, questa volta di magnitudo 2.2 e profondità stimata di nove chilometri: una scossa nettamente più debole, ma comunque parte della sequenza sismica avviata poco dopo la mezzanotte. La fascia appenninica compresa tra Molise, Abruzzo, Lazio e Campania è un’area a sismicità nota, con precedenti storici anche gravi: il terremoto più forte mai registrato in questa zona risale al 26 luglio 1805, quando una scossa stimata di magnitudo 6.7 colpì duramente il Molise e i territori limitrofi.

Nelle prossime ore l’Ingv proseguirà l’analisi dei dati raccolti dalle stazioni della rete sismica nazionale. Eventuali repliche, generalmente meno intense rispetto all’evento principale, verranno localizzate e inserite nel catalogo aggiornato dell’istituto. Al momento non sono state disposte misure di emergenza. Resta la raccomandazione di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali di Comuni, Protezione civile e autorità competenti, evitando di dare credito a informazioni non verificate.

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