Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Combattere il terrorismo senza rinunciare alle nostre libertà

Combattere il terrorismo senza rinunciare alle nostre libertà

Combattere il terrorismo senza rinunciare alle nostre libertà
Parigi: manifestazione a piazza Fontana, Milano
E’ assolutamente paradossale pensare che la reazione all’attentato di Parigi del 13 novembre sia la compressione di alcuni diritti fondamentali della persona umana…

Di Vincenzo Musacchio *

E’ assolutamente paradossale pensare che la reazione all’attentato di Parigi del 13 novembre sia la compressione di alcuni diritti fondamentali della persona umana. Non si può reagire alla violenza negando o comprimendo alcuni diritti importantissimi conquistati con il sangue e il sacrificio di molti uomini di valore. In nome di una ipotetica maggior sicurezza non si può imporre ai cittadini europei una rinuncia a qualcosa di enormemente prezioso come ad esempio la libertà di manifestazione del pensiero o la libertà di movimento. Principi inalienabili in nome dei quali solo un giudice può intervenire in casi tassativamente previsti dalla legge. Il terrore e la paura assieme all’irrazionalità del momento ci stanno conducendo a svilire i canoni essenziali della democrazia e ad accettare i sistemi di lotta al terrorismo basati su un scambio marcatamente ingiusto: la rinuncia a diritti essenziali al solo fine (peraltro incerto) di garantire a tutti maggior sicurezza. Sono fermamente convinto, per esperienza sul campo, che il rapporto fra libertà e sicurezza non va posto in termini di contrapposizione bensì di complementarità, trovando il miglior punto di equilibrio possibile fra due valori entrambi fondamentali in una società che voglia definirsi civile. Il modo migliore per evitare che lo scambio libertà-sicurezza vada oltre il limite richiesto per la lotta al terrorismo, sia per impedire alla paura di cambiare il nostro modo di vivere. La lotta al terrorismo non deve e non può farci rinunciare alle nostre libertà. Non dobbiamo consentire la riduzione dei diritti e delle libertà, in nome della sicurezza. Se tutto ciò avverrà, allora noi europei avremo certamente perso in partenza la nostra sfida con il terrorismo, poiché diverremo prigionieri di noi stessi, incarcerati nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo sempre tenere a mente che la libertà e la sovranità popolare si fondano su grandi principi, persi i quali si pone a rischio la democrazia stessa.

* Giurista e docente di diritto penale in varie Università italiane