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Tim lancia l’assicurazione sulla casa, ecco tutti i dettagli. E in Borsa il titolo regge nonostante l’Iran

Le polizze sono disponibili in circa 700 punti vendita Tim e ovviamente online. Ecco tutti i dettagli dell’operazione

Tim lancia l’assicurazione sulla casa, ecco tutti i dettagli. E in Borsa il titolo regge nonostante l’Iran

Tim lancia le assicurazioni, ecco tutti i piani disponibili

Più sinergie tra Tim e il suo principale azionista Poste Italiane. Dopo i contratti per l’energia elettrica dal 16 marzo infatti Tim ha cominciato a distribuire, tramite Tim My Broker, le polizze del gruppo Poste Vita. In particolare, le polizze Protezione Casa, piani per la protezione di casa e famiglia, hanno un nuovo partner assicurativo. Infatti sono passate da Europe Assistance a Net Insurance, società controllata interamente da Poste Italiane.

Già nell’ultimo trimestre 2025 Tim aveva potenziato le proposte assicurative per le PMI offrendo coperture cyber, polizze catastrofali e per la tutele legali tramite le offerte del gruppo Poste Vita. Le polizze sono disponibili in circa 700 punti vendita Tim e ovviamente online. Inoltre le polizze cyber sono disponibili anche per i clienti consumer.

L’assicurazione Tim Protezione Casa è disponibile a partire da 7 euro al mese. Poste ha acquisito nel febbraio 2025 il 9,81% di Tim da Cdp in cambio della partecipazione che aveva in portafoglio, pari al 3,78%, di Nexi. In seguito ha acquisito da Vivendi, che era il principale azionista di Tim, una quota del 15% e una ulteriore quota residuale, arrivando a detenere il 27,32% di Tim. Poste ha però preso l’impegno di scendere sotto la quota di Opa obbligatoria entro 12 mesi, ossia sotto il 25%.

Operazione molto facile visto che, con la conversione delle azioni di risparmio prevista entro giugno, la quota di Poste è destinata a scendere intorno al 20%. Per Poste, spinta ad effettuare l’operazione dal suo principale azionista, ossia il governo italiano, si è trattato di un ottimo investimento dato che la società telefonica ha visto il titolo raddoppiare il suo valore nel corso del 2025 passando da circa 7 a 14 miliardi di capitalizzazione. Inoltre, secondo gli analisti, anche se al momento non ci sono particolari motivi per ulteriori upside del titolo, la società ha trovato una buona stabilità nei conti registrando un utile 2025, dopo anni in perdita, pari a circa 300 milioni, grazie anche alla controllata brasiliana.

Una ulteriore spinta potrebbe venire dal consolidamento del mercato nella telefonia fissa e mobile che potrebbe passare in Italia come già avvenuto in altri paesi, da quattro operatori infrastrutturati a tre, anche se le presunte trattative tra Wind Tre e Iliad al momento sono ferme.

Un’ulteriore possibilità, anche questa remota, starebbe nel consolidamento degli operatori di rete, ossia tra Fibercop che ha acquisito la rete fissa di Tim ed è controllata dal fondo Usa Kkr e Open Fiber, controllata da Cdp, ossia da governo italiano. In questa caso per Tim ci potrebbero essere fino a 2 miliardi di earnout. Nel frattempo il titolo Tim è resiliente in Borsa nonostante i venti di guerra e resta sopra 0,6 euro di valore.