Torino, scoperta una fabbrica illegale di sigarette. Maxi sequestro di tabacco
I comandi provinciali della Guardia di finanza e dell’Arma dei carabinieri di Torino hanno sviluppato, con il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica, una estesa e articolata operazione congiunta, convenzionalmente denominata “Chain smoking”, nel settore del contrasto al contrabbando dei tabacchi lavorati e della contraffazione nonché della riduzione in schiavitù, della tratta di persone e dell’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Le sinergie operative messe in campo hanno consentito di individuare sul territorio della città di Torino e nel relativo hinterland 5 opifici occulti, dediti alla produzione illegale di sigarette, e 2 depositi per lo stoccaggio del materiale illecito.
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La notevole capacità produttiva di tali stabilimenti clandestini è rilevabile dagli ingenti quantitativi di materiali di contrabbando rinvenuti e sottoposti a sequestro: nel complesso, oltre 230 tonnellate di tabacco lavorato di provenienza extra-unionale e circa 22 tonnellate di sigarette, in gran parte già confezionate in pacchetti riportanti i marchi contraffatti di noti brand del settore. Una volta acceduti i militari operanti hanno rilevato la presenza di sofisticate linee produttive, perfettamente funzionanti, con processi automatizzati ad alta velocità per l’assemblaggio delle sigarette e il confezionamento finale dei pacchetti, partendo dal tabacco trinciato e dal materiale accessorio necessario (filtri, cartine, cartoncini per il packaging, etc.), anch’esso riportante il marchio contraffatto di noti produttori internazionali.

