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Tra arte e moda, il mondo poetico di Ofelia

Per la collezione SS27, Erika Cavallini rilegge la sensibilità e il simbolismo dell’eroina shakespeariana attraverso una femminilità contemporanea. Fabrizio Corbo ed Eleonora Rinaldi raccontano la nascita di About an Artist, una capsule in edizione limitata in cui pittura e sartorialità si fondono in un dialogo creativo

Tra arte e moda, il mondo poetico di Ofelia

Arte e moda si incontrano nel segno di Ofelia, l’eroina shakespeariana che diventa fonte d’ispirazione per la collezione Primavera/Estate 2027 di Erika Cavallini. Un universo fatto di suggestioni poetiche, richiami alla natura e simbolismi floreali, attraverso il quale il direttore creativo Fabrizio Corbo esplora una nuova interpretazione della femminilità contemporanea, sospesa tra delicatezza, sensibilità e forza espressiva.

Da questa visione nasce About an Artist, una capsule collection in edizione limitata realizzata in collaborazione con l’artista Eleonora Rinaldi, per la prima volta alle prese con il linguaggio della moda. Un progetto nel quale pittura e sartorialità non si limitano a convivere, ma si intrecciano fin dalle prime fasi della creazione: l’artista interviene direttamente sui cartamodelli, trasformando ogni capo in un’opera unica, dipinta a mano, da indossare e collezionare. Fabrizio Corbo ed Eleonora Rinaldi raccontano la genesi della collaborazione, le affinità artistiche che l’hanno resa possibile e il percorso creativo attraverso cui l’immaginario di Ofelia prende forma in una collezione che supera i confini tra arte e moda. L’INTERVISTA

Fabrizio Corbo – Direttore creativo di Erika Cavallini

Quanto della sua sensibilità artistica e della sua formazione si riflette nella collezione SS27?
La mia formazione si riflette profondamente nel modo in cui concepisco una collezione. Ogni volta che inizio un nuovo progetto, cerco un tema che abbia una storia da raccontare e un messaggio da trasmettere. Mi domando sempre che cosa voglio comunicare attraverso gli abiti. Credo che la mia sensibilità artistica emerga proprio da questo racconto, dal desiderio di dare alla moda una dimensione emotiva e culturale che vada oltre l’estetica.

    Perché ha scelto Ofelia come figura ispiratrice della collezione?
    Ofelia è una figura di straordinaria complessità, sospesa tra delicatezza, fragilità e profondità emotiva. Mi interessava esplorare il suo universo attraverso il linguaggio della moda, lasciandomi guidare dalla simbologia dei fiori, dal rapporto con la natura e da quella dimensione poetica che appartiene al personaggio. È un modo per raccontare una femminilità sensibile e contemporanea, capace di esprimersi anche attraverso ciò che rimane inesprimibile a parole.

      Come è nata la collaborazione con Eleonora Rinaldi?
      Ho pensato a Eleonora perché riconosco nel suo lavoro una sensibilità estrema, molto affine alla mia. La sua estetica e il suo linguaggio pittorico erano particolarmente coerenti con il tema della collezione. Mi interessava creare un dialogo autentico tra arte e moda, non semplicemente aggiungere un intervento artistico a un capo finito, ma lasciare che la pittura entrasse nel processo creativo e sartoriale, diventandone parte integrante.

        Eleonora Rinaldi – Artista

        E’ la sua prima collaborazione con il mondo della moda. Che cosa l’ha convinta ad accettare il progetto di Erika Cavallini?
        Ho accettato con entusiasmo perché mi è piaciuta subito l’estetica del brand e, soprattutto, il feeling che si è creato con Fabrizio e tutta la sua squadra. Ho sentito una grande affinità nella sensibilità e nel modo di guardare le cose. È stato un incontro naturale, nato da una visione condivisa, che mi ha permesso di avvicinarmi a un linguaggio nuovo senza rinunciare alla mia identità artistica.

          Come si è sviluppato il dialogo tra pittura e sartorialità?
          Ho lavorato direttamente sui cartamodelli. Il risultato è stato strepitoso, anche grazie alla scelta del tessuto da parte di Fabrizio, capace di rimanere estremamente fedele alla pittura e di rispettarne la resa e l’intensità. Lavorare sui cartamodelli mi ha permesso di entrare in relazione con la struttura del capo, seguendone le linee e le proporzioni.

            Che cosa rende speciale la collezione About an Artist?
            La possibilità di far incontrare due linguaggi diversi, quello artistico e quello della moda, senza che uno prevalga sull’altro. Ogni capo diventa uno spazio di espressione in cui il mio intervento pittorico dialoga con la visione creativa di Erika Cavallini. Il fatto che si tratti di pezzi dipinti a mano e realizzati in un’edizione limitata rende ogni creazione unica, trasformandola in qualcosa da indossare, ma anche da conservare e collezionare.