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Tragiche frivolezze nel salotto di Vespa

Bruno Vespa. Straordinario. Un fenomeno! Riesce a rendere frivole le sue trasmissioni anche quando sono dedicate a temi tristi e gravi. L’altro giorno, 7 maggio, nel suo salotto si parlava del femminicidio in Italia. Per correttezza devo dire che ho visto il programma solo per una quindicina di minuti, causa gran sonno e timore d’ulcera per il nervosismo.

Come, infatti, non irritarsi nel vedere il solito faccione sempre sorridente del bravo conduttore qualsiasi tema tratti? Come non irritarsi nel sentire l’esperto della psiche Paolo Crepet, con la sua faccia sempre annoiata corrucciata, lievemente sofferente, uscirsene con la trovata originalissima: “Non sottovalutiamo la violenza femminile!”. Al che, non so chi, forse Ritanna Armeni, gli ha risposto: “Che c’entra?”.

E già, caro esperto della psiche, mi dice che cosa c’entrava la violenza femminile col femminicidio? E come non irritarsi nel sentire la sempre presente (nel salotto vespino) Simonetta Matone, affermare suppergiù (cito a memoria): “Bisogna considerare che gli uomini che uccidono le donne hanno grossi problemi psichici”. Al che credo sempre l’Armeni ha risposto: “Malati… poveretti quindi?”. E lei, la Matone: “No, no, poveretti no!”. Uccidono tutti in preda a raptus, gli uomini. Strana forma di raptus prolungati. Follia permanente che a volte dura una vita intera… Insomma era giustificato il mio sonno dopo un quarto d’ora di tragiche frivolezze?

Renato Pierri