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Cronache

 

Bambini Tv

Il rapporto sull’offerta televisiva per bambini in Italia costituisce una fotografia ragionata della offerta di programmi televisivi rivolti ai bambini e ai preadolescenti. Il segmento di programmazione indirizzato al target 0-14 anni è stato interessato in modo particolare dal recente processo di digitalizzazione della televisione e dalle contemporanee trasformazioni del sistema della comunicazione nel nostro Paese, al punto da rappresentare oggi uno dei segmenti più vivaci e dinamici dell’intero panorama mediale.

La moltiplicazione dei canali tematici dedicati ai target pre-scholar e scholar (sia free che pay), la pluralità dei player (produttori e broadcaster, di servizio pubblico o commerciali) e l’abbondanza dei prodotti, dei generi e dei formati in programmazione (dall’animazione alla live-action, al tutorial) hanno di fatto tra- sformato l’offerta di Tv per i più piccoli. La ricerca presenta i caratteri principali di questa nuova offerta, soffermandosi sui diversi modelli culturali implicati nella sua composizione e sulle sue ricadute sociali, culturali ed educative. Un segmento in crescita L’offerta televisiva per bambini e bambine in Italia è stata caratterizzata, negli ultimi anni, da una proliferazione di canali e di operatori, confermandosi come uno dei segmenti del mercato televisivo più dinamici e in espansione.

Dopo un lungo periodo in cui le grandi emittenti generaliste pubbliche e private hanno annullato o ridotto la loro programmazione per i più piccoli a favore dei canali tematici dedicati, l’offerta di questo genere televisivo è oggi abbondante (dal punto di vista del numero di canali), accessibile (dal punto di vista delle piattaforme e dei costi), differenziata (dal punto di vista dei player), segmentata (dal punto di vista dei target). Il caso italiano Nel quadro europeo, l’Italia si contraddistingue per il maggior numero di canali dedicati disponibili (22, senza conta- re i canali+1) con una forte presenza della Rai (due canali, Rai YoYo e Rai Gulp) pari in questo in Europa solo alla BBC. La distribuzione dei canali dedicati sulle diverse piattaforme è coerente con le caratteristiche del sistema televisivo nazionale e quindi con la centralità del DTT come piattaforma free o pay accessibile universalmente e del satellite come principale piattaforma di distribuzione a carattere soprattutto pay. L’articolazione dell’offerta dei canali tematici per bambini e ragazzi su queste due piattaforme, tuttavia, appare differenziata.

Sul DTT operano i pricipali player nazionali (RAI, Mediaset, Switchover Media - ora acquisito dal gruppo Discovery - e, in parte, DeAgostini) che garantiscono un ampio accesso a carattere gratuito a una programmazione con una forte impronta nazionale o europea. Sul satellite operano i principali player transnazionali (oltre a DeAgostini e Switchover, presenti su entrambe le piattaforme), che garantiscono l’accesso alla programmazione dei grandi player statunitensi (Disney, Nickelodeon, Turner). Da notare, infine, la presenza di due canali satellitari in lingua araba

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