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Uccide compagno di stanza a colpi d’ascia: aveva ammazzato la fidanzata nel ’98

Una lampada lasciata accesa scatena la furia omicida: un 38enne uccide a colpi d’ascia il suo compagno di stanza di 54 anni e poi confessa. E’ successo a Massa e Cozzile vicino a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia nella comunita’ Un popolo in cammino che si occupa del recupero di persone con problemi di disagio psicologico. L’omicida si chiama Gianluca Lotti originario di Pistoia, domiciliato nella casa famiglia, come la vittima, Massimo Tarabori, nato nel 1959 a Pescia. Lotti ha confessato il delitto ed e’ stato arrestato. L’assassino ha raccontato di aver colpito il compagno di camera dopo un futile diverbio legato a una lampada lasciata accesa, scoppiato pochi minuti dopo che i due erano entrati in camera dopo aver visto la televisione. Lotti, gia’ 15 anni fa aveva ucciso la fidanzata a sprangate.

IL PRECEDENTE – Lotti era già stato condannato per aver ucciso a colpi di spranga nel 1998 la fidanzata. La ragazza si chiamava Silvia Gianni e aveva 20 anni. Gianluca Lotti la colpì dopo un litigio con un bastone e poi la massacrò con una trivella. Riconosciuto seminfermo di mente venne condannato a 24 anni di carcere. Era ospite della comunità, seguito dall’Asl dopo aver trascorso alcuni anni in carcere. Dopo il litigio, è uscito dalla stanza e in un magazzino nel giardino della casa famiglia ha trovato l’ascia. Poi è corso di nuovo in camera ed ha sferrato almeno venti fendenti alla testa e al collo a Tarabori. Davanti al vice questore Corrado Mattana, che conduce le indagini e al pm Luigi Boccia, l’uomo ha confessato il delitto raccontando dopo d’essersi sentito tranquillo, come se qualcuno lo avesse sedato.