Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Ultima perturbazione, poi spazio al sole

Ultima perturbazione, poi spazio al sole

Le previsioni per Affaritaliani.it del colonnello Mario Giuliacci
f

Oggi arriva sull’Italia la parte avanzata della perturbazione n.11 di maggio. Potrebbe essere l’ultima delle 35 perturbazioni che nei 3 mesi primaverili hanno traversato la penisola in rapida successione ( come dire che negli ultimi 90 giorni sull’Italia è giunta in media una perturbazione ogni 3 giorni, un valore record!). Perché diciamo che potrebbe essere l’ultima? Ma perché sembra che, terminata alla fine del mese la fase piovosa, poi seguiranno 6-7 giorni di tempo moderatamente instabile, con rovesci e temporali qua e là, per lo più nelle ore pomeridiane e limitatamente alle regioni alpine e appenniniche.

Ma poi intorno all’8-10 di giugno si dovrebbe affacciare sulla penisola , seppure timidamente, l’anticiclone Nord africano, il quale porterebbe di conseguenza tempo bello e soleggiato su tutta la penisola e temperature diurne in deciso rialzo. Insomma forse arriva finalmente l’estate.

Ma al momento dobbiamo fare i conti con le piogge della nuova perturbazione. Ecco al riguardo l’evoluzione di questa nuova fase piovosa che inizierà nella giornata odierna. Oggi, martedì, già nel mattino molte nubi su Alpi e regioni di Nordovest per l’avanguardia della perturbazione n.11 la quale darà luogo a qualche debole pioggia su Piemonte e Levante ligure. Molte nuvole anche al Centrosud, per un’altra debole perturbazione giunta dalla Spagna e che nel mattino darà luogo e deboli piogge qua e là su Sardegna e regioni centrali. Nel pomeriggio rovesci sparsi e qualche temporale su Alpi centro-occidentali, Bellunese, Piemonte (tranne l’Alessandrino), Lombardia (tranne il Pavese), Levante ligure; qualche rovescio anche su rilievi laziali-abruzzesi-molisani-campani-calabrolucani, Ovest Sicilia, Barese. Nella sera rovesci su Alpi centro-occidentali, Trentino, Alto Adige, Lombardia, Cuneese, Torinese, Novarese, laghi lombardi, Levante ligure.

Domani mercoledì, al mattino piogge sparse su Alpi centro-orientali, Milanese, Bresciano, laghi lombardi, Friuli, Venezia Giulia; qualche pioggia anche su Umbria, Bassa Toscana, rilievi laziali e abruzzesi, Frusinate. Al pomeriggio rovesci sparsi e qualche temporale su Alpi, Friuli, Venezia Giulia, Lombardia, entroterra del Levante ligure. Qualche rovescio anche su Marche, Umbria, coste campane. Nella sera rovesci su Est Lombardia, Alto Adige, Alpi orientali, Levante ligure, Toscana, Umbria. Bello sul Meridione e Isole.

Giovedì piogge deboli sparse su tutto il Nord Italia, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna. Al pomeriggio piogge deboli sparse al Nord (tranne Emilia, Veneto); piogge sparse anche al Centro (tranne Abruzzo e Molise). Bel tempo al Sud. Nella sera piogge al Centrosud. Venerdì rovesci qua e là, per lo più al pomeriggio, su Alpi, Friuli, Venezia Giulia, Milanese, Nordovest Sardegna, zone interne del Centro.

www.meteogiuliacci.it

LA CORRELAZIONE TRA INVERNO PROLUNGATO E IL GOLFO DI GUINEA

tanto più le acque del Golfo di Guinea sono fredde, quanto più ovviamente i monsoni africani nord occidentali si spingono verso Nord fino ai bordi del Sahara e, di conseguenza, tanto più l’ITCZ viene spostata verso Nord. Ma in tal modo anche il rovente anticiclone subtropicale Nord africano viene spostato verso Nord, fino ad invadere il Mediterraneo occidentale e l’Italia. Da queste condizioni derivano le roventi ondate di caldo sull’Italia. Vale ovviamente il viceversa. Ovvero qualora le acque del Golfo di Guinea sia più calde della norma, i monsoni occidentali africani sono poco attivi cosicché l’ITCZ avanza verso Nord meno del previsto e, di conseguenza, anche il caldo anticiclone africano rimane confinato sul Nord Africa, limitando in tal modo le sue incursioni nel Mediterraneo occidentale. In questi casi la nostra estate è meno calda del normale. Questa stretta correlazione è confermata dalle statistiche del recente passato le quali evidenziano che in Italia tutte le estati meno calde del normale degli ultimi 20-30 anni sono state anticipate in maggio da una forte anomalia positiva nella temperatura nelle acque superficiali del Golfo di Guinea (ovvero acque più calde della norma – vedi immagine) la quale poi ha resistito per tutta l’estate.

www.meteogiuliacci.it