Dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi stamane al Viminale “e’ emersa una linea di indirizzo di estrema durezza nei confronti di quei violenti che rovinano il calcio e la sua immagine”. “In vista dell’avvio della prossima stagione calcistica – rende noto il Viminale – il Comitato ha condiviso l’esigenza di una strategia comune con i rappresentanti degli organismi calcistici professionistici circa gli ulteriori strumenti diretti a rafforzare l’attivita’ di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di violenza e illegalita’ connessi agli eventi sportivi. Cio’ potrebbe avvenire anche con appositi provvedimenti normativi allo studio del governo. Di questi provvedimenti si parlera’ nel dettaglio nei prossimi giorni anche con i rappresentanti delle societa’ e del mondo dello sport”.
Nel corso della riunione sono stati esaminati anche i risultati della “Task-Force per la sicurezza sportiva” che “ha consentito, da un lato, di elaborare un pacchetto di misure volto a favorire l’accesso alle manifestazioni calcistiche, anche attraverso la semplificazione delle procedure di acquisto di biglietti di ingresso e, dall’altro, di perfezionare le misure di contrasto degli episodi di violenza”. I rappresentanti del mondo sportivo hanno espresso “apprezzamento per il metodo di lavoro introdotto dal ministro dell’Interno Alfano, che ha il suo punto di forza nella condivisione delle iniziative con gli organismi sportivi”. Al vertice, presieduto da Alfano, hanno partecipato il viceministro, Filippo Bubbico, il capo di gabinetto del ministro, i vertici nazionali delle forze di polizia, i responsabili delle Agenzie informazione e sicurezza, il sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, il presidente del Coni, Giovanni Malago’, il presidente della Figc, Giancarlo Abete, il presidente della Lega nazionale professionisti serie A, Maurizio Beretta, della serie B, Andrea Abodi, della Lega calcio professionistico, Mario Macalli e della Lega nazionale dilettanti, Carlo Tavecchio.
