Il prossimo 13 ottobre, nel giorno dell’ultima apparizione della Madonna di Fatima, Papa Francesco vuole compiere un atto di affidamento a Maria. Un atto inserito nelle celebrazioni per l’Anno della Fede, che riprende quelli analoghi già compiuti dai suoi predecessori, a partire da Pio XII fino ad arrivare a Giovanni Paolo II.
In vista dell’evento, la statua originale della Madonna di Fatima verrà portata in piazza San Pietro ed esposta alla venerazione dei fedeli. Io credo che il papa non farebbe arrivare a Roma la statua e non affiderebbe a Maria il mondo, come fecero i suoi predecessori (col risultato che è sotto gli occhi di tutti), se avesse la pazienza di leggere senza preconcetti solo un paio di libri. Il primo è del sottoscritto, e s’intitola: “Nostra Signora di Fatima – La Madonna di un falso cristianesimo” (Mind Edizioni).
E’ breve, di piacevole lettura, e dimostra alla luce del Vangelo, l’assoluta impossibilità che la bella Signora che Lucia asseriva di vedere su un elce, fosse la Madre di Gesù. L’altro libro, più complesso, molto più lungo, è difficile da trovare nelle librerie poiché di una casa editrice sconosciuta e di un autore sconosciuto, ma vale la pena cercarlo e leggerlo, se si vuole avere una visione completa di tutta la vicenda di Fatima. L’autore, Francesco D’Alpa, infatti, analizza quegli eventi “con tutti gli strumenti delle scienze umane: dalla contestualizzazione storica all’esegesi testuale, dall’analisi psicologica a quella sociologica, dall’antropologia alle teorie della comunicazione di massa, e così via” (pag. 13). Il libro è intitolato: “Fatima critica – Contesti, apologia, veggenti”. Dopo aver letto questi libri, nessuno può continuare a credere alle apparizioni di Fatima. Neppure papa Francesco.
Renato Pierri
