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Uomo morto a Udine, dubbi sulla confessione delle 15enni

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Due ragazze di 15 anni si sono costituite la scorsa notte al Comando provinciale dei Carabinieri di Pordenone in relazione alla morte dell’uomo di 61 anni, il cui cadavere è stato trovato in un campo alla periferia di Udine. Le due ragazze sono di Udine.

Secondo le prime ammissioni, la morte dell’uomo sarebbe stata causata da una loro reazione a un tentativo di violenza sessuale. Poi le due ragazzine si sarebbero allontanate dal luogo a bordo dell’automobile dell’uomo, quindi l’avrebbero abbandonata per andare a costituirsi ai carabinieri. Secondo quanto si apprende, però, non si esclude che ci fossero maggiorenni sulla scena.

Gli inquirenti stanno valutando infatti la confessione e hanno individuato profili di contraddizione. Le due giovani sostengono di averlo strangolato. Ma sul suo corpo, dai primi rilievi, non emergono tracce di soffocamento. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato ieri: un testimone ha riferito alla polizia di aver visto tre persone – l’uomo e due donne – nello stesso campo dove, più tardi, ha trovato lui stesso il cadavere.

Era passato nella zona nel pomeriggio, notando i tre nel campo vicino ad un’auto di piccola cilindrata. Poi si è allontanato ed è tornato nello stesso posto dopo un’ora con il suo cane. E’ stato proprio l’animale ad indicare la presenza di qualcosa di strano: lui si è avvicinato e ha notato il corpo, riverso a terra, coi pantaloni abbassati. Sul posto non c’erano invece più le due donne nè l’auto. La vittima, che non aveva addosso nè soldi nè documenti, è stata oggi identificata anche se non ne è stato reso noto il nome. Nessuno ieri ne aveva denunciato la scomparsa. Sul suo corpo non c’erano tracce di violenza.

Gli inquirenti hanno appurato che il casello autostradale di Udine Sud ha registrato il passaggio della Fiat Punto bianca di Sacher con le due ragazze a bordo alle 17, cioè circa due ore più tardi rispetto al momento in cui le ragazze si sono allontanate dal campo. Le due quindicenni udinesi senza patente (ma forse qualcuno le ha aiutate?) hanno imboccato l’A4 in direzione Venezia, per raggiungere poi una stazione di servizio nella zona di Padova e chiamare alcuni amici a Pordenone che poi sono andati a prelevarle.

Chi indaga vuole capire dove siano state le due minorenni da quando si sono allontanate da Udine (verso le 15.30) a quando e’ stato registrato il loro passaggio in autostrada. Il procuratore capo Antonio Biancardi, che sulla vicenda ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, ha detto che ”bisogna ancora valutare tutti gli elementi”. Le attivita’ investigative della Procura di Udine, come ha annunciato lo stesso Biancardi, si raccorderanno con quelle svolte della Procura dei Minori di Trieste. ”Non credo nella morte naturale, ma di fronte a un’aggressione puo’ essere che abbia accusato un malore”, ha spiegato ai giornalisti il magistrato, precisando che le ragazze, nelle loro spontanee dichiarazioni, hanno parlato di legittima difesa.

I testimoni sulla vicenda sarebbero due. Il primo che ha dato l’allarme dopo le 14.45 e un secondo che ieri pomeriggio transitava nella zona di via Buttrio dove ha notato anche lui l’auto nel campo dove poi e’ stato rinvenuto il cadavere di Sacher. Le due giovani intanto sono giunte a Trieste e gia’ in queste ore potrebbero essere sentite dal pm dei minori