La base militare di Fort Hood teatro di una nuova strage, cinque anni dopo. Un militare di 35 anni, Ivan Lopez, ha aperto il fuoco in due diversi edifici uccidendo 3 persone e ferendone altre 16 prima di togliersi la vita con un colpo alla testa, mentre veniva affrontato da un militare donna. E’ stato riferito dal comandante di Fort Hood, il generale Mark Milley, in conferenza stampa.
Ai primi spari l’intera area e’ stata isolata e gli abitanti di Fort Hood sono stati invitati tramite i social network a trovare riparo e a non uscire. L’attentatore soffriva di crisi depressive e di ansia. Aveva servito quattro mesi in Iraq nel 2011 ed era arrivato a Fort Hood solo lo scorso febbraio con moglie e figli. Era in terapia, prendeva farmaci ed era stato sottoposto ad accertamenti sul disturbo da stress post traumatico. Per il momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa la matrice terroristica. I colpi d’arma da fuoco, una ventina, sono stati sparati una pistola semi automatica 45 Smith Wesson, acquistata di recente e mai registrata nella base come invece impone il regolamento. I primi spari sono stati esplosi nell’edificio medico, poi da un’auto e infine in un altro edificio adibito alla logistica e ai trasporti. L’epilogo in un parcheggio. Affrontato dalla polizia militare, il militare ha alzato le mani in senso di resa ma poi, all’improvviso, da sotto la giacca ha tirato fuori l’arma e si e’ sparato un colpo alla tempia. Durante l’attentato il militare indossava una divisa da combattimento. Sono in corso accertamenti sul suo background mentre la moglie e i figli sono stati allontanati dalla base.
“Arriveremo fino in fondo per capire esattamente cosa sia accaduto”. Cosi’ il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e’ intervenuto da Chicago sulla sparatoria nella base militare di Fort Hood, in Texas. “Ogni sparatoria e’ una tragedia ma questa ovviamente riapre la ferita di quanto e’ accaduto cinque anni fa”, ha detto Obama affermando di avere “il cuore spezzato a pensare che cio’ sia avvenuto di nuovo a Fort Hood”. Questi militari “hanno servito con valore in diverse e ripetute missioni in Afghanistan e in Iraq e faremo di tutto per venire incontro alle esigenze della loro comunita’.

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Ancora una strage negli Stati Uniti. E di nuovo nella base militare di Fort Hood, in Texas, dove già nel 2009 furono uccise 13 persone. Quattro i morti e 16 i feriti. Tra le vittime il responsabile della tragedia, che si è tolto la vita. Si tratta di un militare di 35 anni, Ivan Lope




