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Usa/ Spari in due centri militari nel Tennessee

Oltre alle vittime ci sono tre feriti. L’uomo che ha sparato ucciso dopo un inseguimento. E’ un 24enne originario del Kuwait che fonti investigative descrivono come “affascinato dall’Is”

Ha aperto il fuoco al Naval reserve center di Chattanooga, nel sud dello stato del Tennessee, in un centro riservisti della marina e in un centro di addestramento militare: un cecchino ha ucciso quattro marines e ha ferito altre tre persone, che sono state ricoverate in ospedale. Anche l’attentatore è morto, colpito dopo un inseguimento.

E’ un cittadino americano originario del Kuwait, identificato come Mohammod Youssuf Abdulazeez, 24 anni che ha frequentato sia le superiori che il college a Chattanooga.

La matrice dell’attacco. “Stiamo trattando la vicenda come un atto di terrorismo interno”, ha detto il procuratore Bill Killian. Poi – dopo l’intervento di un agente dell’Fbi, che ha ricordato come per ora non si possa definire un atto di terrorismo – è ritornato al microfono ritrattando. “In questo momento dell’indagine vi chiedo di non applicare a questa sparatoria l’etichetta di terrorismo interno. Stiamo ancora indagando per capire se si tratta di terrorismo interno, di crimine, e quale crimine, o della combinazione dei due”, ha detto Killian. Alcune ore dopo, fonti investigative hanno descritto il ragazzo come “affascinato dall’Is”. In nottata, la presa di posizione del National Counterterrorism Center, il centro antiterrorismo americano, secondo il quale non ci sarebbe un legame con il terrorismo. O almeno, l’autore delle sparatorie non era nel radar delle autorità Usa. Ma il padre dell’attentatore era stato indagato il passato per “possibili legami con organizzazioni terroristiche straniere”. Lo scrive il New York Times spiegando che l’uomo era stato messo sotto sorveglianza per terrorismo e che era stato interrogato dopo un viaggio all’estero. L’episodio risale a diversi anni fa e, sempre secondo il Nyt, l’uomo era stato poi tolto dalla lista dei sorvegliati. Sempre secondo la stampa Usa, l’assassino aveva un blog in cui aveva pubblicato solo due post, datati 13 luglio, e in cui parlava di Islam. Il primo intitolato ‘Una prigione chiamata Dunya’. Il secondo ‘Capire l’Islam: la storia di tre uomini ciechì, in cui afferma che “chiediamo ad Allah di darci la completa comprensione del messaggio dell’Islam, la forza di vivere nella sua conoscenza e di sapere il ruolo che dobbiamo giocare per stabilire l’Islam nel mondo”. E Rita Katz, direttore di Site, spiega: “L’account dell’Is su Twitter celebra le sparatorie di Chattanooga, posta immagini e minacce. Ma nessuna rivendicazione ufficiale”.
 
La dinamica. Di sicuro Abdulazeez ha aperto il fuoco poco prima delle 11 del mattino giungendo nel parcheggio del centro militare. “I primi colpi sono stati sparati dall’auto”, ha chiarito all’alba l’Fbi. Si tratterebbe di una Ford Mustang color argento secondo alcuni, o di una Bmw secondo altri. La sparatoria è durata circa 30 minuti. Poi piu niente, solo il terrore che, una volta lanciato l’allarme, ha pervaso tutta la zona: messaggi di allerta sono scattati nel vicino campus universitario, misure di sicurezza sono scattate nel centro commerciale nelle vicinanze, e almeno 16 persone si sono barricate in un ristorante seguendo gli sviluppi della vicenda in tv.
 
Sull’attacco è intervenuto anche il presidente Obama: “Il giovane che ha ucciso quattro marines in una base militare del Tennessee ha agito da solo”, ha affermato dopo aver espresso il suo dolore per l’accaduto e le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. “Ancora non conosciamo tutti i dettagli, sembra che gli attacchi siano opera di una sola persona”.