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Vaccini: stimati 30mila bimbi non in regola

Potrebbero essere circa 30mila i bambini sotto i sei anni non in regola con la documentazione per le vaccinazioni

Vaccini: stimati 30mila bimbi non in regola

Potrebbero essere circa 30mila i bambini sotto i sei anni non in regola con la documentazione per le vaccinazioni, ma di questi e’ impossibile sapere quanti non saranno ammessi a scuola, perche’ ogni Regione si comportera’ in modo diverso. Lo afferma il past president della Societa’ italiana di Igiene Carlo Signorelli alla vigilia della scadenza del termine del 10 marzo per la presentazione dei certificati vaccinali necessari per evitare l’esclusione da nidi e materne. 

Vaccini: a Milano su 33mila bambini, 40 rischiano stare fuori

Sono una quarantina su 33 mila, i bambini che rischiano di rimanere fuori dalle classi milanesi a causa del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale. A fornire il quadro della situazione e’ il vice sindaco e assessore all’educazione del Comune, Anna Scavuzzo durante una intervista a Radio 24. Domani, 10 marzo, e’ la data entro la quale tutti devono essere in regola per i Vaccini: lunedi’ chi ha fatto l’autocertificazione dovra’ consegnare la documentazione che la attesta. Il rischio per i bambini di nidi e materne e’ di restare fuori, per gli altri gradi di scuole, si rischiano multe. “Questi 40, sono dei bambini le cui famiglie hanno certificato che il percorso vaccinale era a posto – spiega Scavuzzo – e che entro il 10 marzo avrebbero consegnato tutto”. Se pero’ non portano il certificato il problema non e’ cosi’ semplice, i bambini sono stati inseriti nelle classi confidando che siano vaccinati”. Inoltre se non viene consegnato lunedi’ puo’ voler dire che “il certificato non c’e’” affatto. Tuttavia il vice sindaco invita a non creare allarmismi. “La situazione viene dipinta come particolarmente foriera di caos – aggiunge – ma a Milano sono iscritti 33 mila bambini, e oggi ci troviamo di fronte solo a una quarantina di casi per i quali valuteremo. Sicuramente ogni caso, anche solo un bambino, e’ importante, e va considerato con attenzione”. Ma se il numero e’ contenuto e’ anche perche’ in “questi mesi abbiamo fatto un lavoro di accompagnamento e dialogo, abbiamo scritto la scorsa settimana a tutte le famiglie” che avevano in sospeso la documentazione.