Scontri al corteo No Tav tra sassi e lacrimogeni. Centinaio: “Attacco da delinquenti, l’opera non si ferma”
Non si placano le tensioni alla marcia No Tav in corso in Val di Susa. Dopo l’attacco al cantiere di San Didero dove alcune centinaia di attivisti appartenenti all’area antagonista del movimento hanno lanciato bulloni e pietre contro le forze dell’ordine che hanno risposto con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni, ora circa 500 manifestanti, travisati, attraverso boschi e sentieri, si sono diretti al cantiere Tav di Chimonte, oggetti di ripetuti assalti già negli anni passati , dove è in corso un attacco da più fronti con lancio di oggetti e bombe carta contro le le forze di polizia schierate per proteggere l’area che stanno rispondendo anche in questo caso con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni.
Intanto, alcune centinaia di persone che erano dirette alla marcia sono state fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si sta svolgendo da venerdì a Venaus e che terminerà domani.
Centinaio (Lega): “Stop a connivenze con terroristi, politica condanni”
“Nessuna giustificazione, nessuna comprensione, nessuna connivenza. Contro i terroristi No Tav la condanna della politica deve essere decisa e unanime, così come la solidarietà alle forze dell’ordine. Non saranno questi delinquenti a fermare un’opera strategica per il Paese e per tutta l’Europa”. Lo scrive il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.

