Vaticano costretto all'austerità mentre la pandemia colpisce le donazioni - Affaritaliani.it

Cronache

Vaticano costretto all'austerità mentre la pandemia colpisce le donazioni

La Santa Sede costretta a fare i conti con il Covid. Nella storia recente del Vaticano per la spesa si attesta il picco più basso

Effetto Covid sul Vaticano: austerità per sopperire alla mancanza di donazioni e visitatori.

Mentre gli altri Paesi europei incrementano la spesa per sostenere le loro economie messe alle strette dalla crisi pandemica di Covid-19, il Vaticano è costretto a una dolorosa campagna di austerità, dopo il crollo dei visitatori e delle donazioni. Il più piccolo stato indipendente del mondo, analizza il Financial Times, è stato costretto a una serie di misure finanziarie, come il taglio alla 'remunerazione' dei cardinali, cancellare le ristrutturazioni non essenziali di edifici, ridimensionare i viaggi.

A decorrere dal 1° aprile la retribuzione dei cardinali corrisposta dalla Santa Sede è stata ridotta del dieci percento rispetto all’ultima retribuzione corrisposta, come annunciato precedentemente da Papa Francesco.

Juan Antonio Guerrero Alves, il massimo funzionario economico della Santa Sede, ha dichiarato che la spesa del Vaticano quest'anno sarà la più bassa degli ultimi anni. La scorsa settimana il Fondo Monetario Internazionale ha invitato tutti i paesi dell'eurozona a investire un 3% in più del prodotto interno lordo per mitigare l'impatto della pandemia, e l'Italia ha annunciato l'intenzione di voler spendere altri 40 mld per sopperire alle difficoltà economiche.

Il Vaticano non appartiene alla zona euro ma si avvale dell'euro come moneta. Guerrero Alves lo scorso mese ha riconosciuto che il Vaticano non era in grado di agire alla stregua degli altri paesi per via delle sue dimensioni ristrette e per la mancanza di gettito fiscale. La Santa Sede non ha mai reso pubbliche le sue riserve fiscali che comprendono vaste proprietà immobiliari sparse per il mondo, e diversi investimenti controllati dall'Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica), suo gestore patrimoniale sovrano.

Escludendo le donazioni dei cattolici di ogni parte del mondo, che sono crollate durante la pandemia insieme ai ricavi da attività immobiliari e commerciali, la Santa Sede ha detto che il suo deficit per quest'anno sarebbe aumentato a 80 milioni. La stretta di bilancio ha spinto inoltre maggiormente lo sguardo verso donatori esterni.