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Maxi-blitz dei carabinieri di Reggio Calabria contro la cosca Mazzagatti. In cella venti persone, tra cui Simone Pepe, accusato di aver ucciso un rivale facendolo sbranare in una porcilaia. Francesco Raccosta sarebbe stato dato in pasto ai maiali mentre era ancora vivo. si evince dalle intercettazioni telefoniche di Simone Pepe

Da quanto si capisce dalle intercettazioni telefoniche di Simone Pepe Raccosta è stato dato in pasto ai maiali quando era ancora vivo: "È stata una soddisfazione sentirlo strillare. Mamma mia come strillava. Io non ho visto un cazzo… loro dicono che rimane qualcosa… io alla fine non ho visto niente… per me non è rimasto niente…. Ho detto no, come mangia sto maiale!". Questa la fine di raccosta dunque: prima lo hanno massacrato a sprangate poi lo hanno buttato nella porcilaia dove gli animali hanno finito l'opera.

Gli arrestati sono accusati di omicidio, associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazioni fittizie di beni e di avere reimpiegato proventi di attività illecita nell'acquisto di immobili, anche di prestigio, a Roma. Secondo gli inquirenti, il gruppo criminale sgominato con l'operazione ruotava attorno alla figura dl boss Rocco Mazzagatti, di 50 anni, che è stato arrestato. Mazzagatti, attraverso una serie di prestanome, avrebbe gestito un vasto giro di attività imprenditoriali a Roma e in Calabria, tra cui attività di commercio di automobili e distributori di carburante. Nel corso del bltiz, i carabinieri hanno sequestrato ottantotto immobili, tra terreni e case, per un valore di oltre 70 milioni di euro.0

 

 

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Maxi-blitz dei carabinieri di Reggio Calabria contro la cosca Mazzagatti. In cella venti persone, tra cui Simone Pepe, accusato di aver ucciso un rivale facendolo sbranare in una porcilaia. Francesco Raccosta sarebbe stato dato in pasto ai maiali mentre era ancora vivo. si evince dalle intercettazioni telefoniche di Simone Pepe

Da quanto si capisce dalle intercettazioni telefoniche di Simone Pepe Raccosta è stato dato in pasto ai maiali quando era ancora vivo: "È stata una soddisfazione sentirlo strillare. Mamma mia come strillava. Io non ho visto un cazzo… loro dicono che rimane qualcosa… io alla fine non ho visto niente… per me non è rimasto niente…. Ho detto no, come mangia sto maiale!". Questa la fine di raccosta dunque: prima lo hanno massacrato a sprangate poi lo hanno buttato nella porcilaia dove gli animali hanno finito l'opera.

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