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Cronache
Amianto, nuovo scandalo in Piemonte

di Valentina Renzopaoli

Due morti nel giro di qualche mese, deceduti aspettando invano di potersi curare, o perlomeno provare a rallentare il male oscuro. Dopo la denuncia di Affaritaliani.it della scorsa settimana, il caso della Asl di Vercelli portato alla luce dall'Osservatorio Nazionale Amianto, diventa una bomba ad orologeria. La sezione di Asti dell'Ona infatti ha depositato la denuncia di altre due persone malate di mesotelioma pleurico, gravissima patologia causata da esposizione all'amianto, che si sarebbero viste negare l'accesso alla Gemcitabina, farmaco "off labels", la cui somministrazione è regolata dalla legge 648/96 e il cui utilizzo viene richiesto per una patologia che non è compresa tra quelle per cui è registrato, ma sul quale esiste una sperimentazione che evidenzi la sua efficacia.

La storia era scoppiata dopo l'esposto che il figlio della signora Bodei, 70enne di Lonato in provincia di Brescia, ha presentato alla Procura della Repubblica di Vercelli: secondo l'uomo, la madre dopo aver ottenuto la prescrizione del medico oncologo della Asl, si sarebbe vista negare senza alcuna spiegazione l'autorizzazione della direttrice della stessa Asl, indispensabile per poter accedere alla cura. Ma a quanto il pare, il caso non sarebbe isolato e ci sarebbero già due vittime: sul tavolo della Procura infatti sono arrivate anche le denunce della figlia della signora Nadia Deriu e del figlio della signora Mariantonietta Delzoppo. Anche questi due malati di mesotelioma, Deriu e Delzoppo, avrebbero atteso la firma della direttrice della Asl per la somministrazione del farmaco a basso costo per mesi: nel frattempo tutti e due sono morti.
 
Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta ammettendo che “nella Asl di Vercelli è stato commesso un grave errore” e che non si tratta di un “caso di malasanità, ma piuttosto di impreparazione e superficialità da parte dei medici che hanno rifiutato il farmaco senza evidentemente ben conoscere le norme in materia”. E ha chiesto di “adottare i provvedimenti necessari nei confronti dei responsabili".

 
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