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Verona, uccise la moglie con dosi letali di insulina: in carcere dopo due anni il marito ex infermiere

L’uomo voleva incassare la polizza sulla vita e cremò subito il corpo per evitare l’autopsia

Verona, uccise la moglie con dosi letali di insulina: in carcere dopo due anni il marito ex infermiere

Uccise la moglie infermiera a dosi di insulina: in carcere il marito

Svolta nelle indagini sulla morte dell’infermiera di 32 anni deceduta a Bussolengo nel giugno 2024. La Polizia ha arrestato il marito, un ex infermiere di pronto soccorso di 35 anni, con l’accusa di omicidio pluriaggravato. L’uomo deve rispondere anche di tentato omicidio, distruzione di cadavere, truffa assicurativa e peculato per la sottrazione di farmaci.

A far scattare le indagini sono state le segnalazioni dell’Azienda Ospedaliera, che dai test post-mortem aveva riscontrato gravi crisi ipoglicemiche provocate da somministrazioni esterne di insulina, e i dubbi dei genitori della donna sulla frettolosa cremazione della salma.

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, l’uomo avrebbe sfruttato le proprie competenze mediche e la fiducia della moglie per avvelenarla a tappe. Un primo tentativo a maggio 2024 portò la donna in coma, salvata solo dal 118. Durante il successivo ricovero, il marito le avrebbe poi iniettato altre dosi letali di insulina direttamente dai cateteri venosi. L’ultima somministrazione, quella fatale, è avvenuta a casa a soli tre giorni dalle dimissioni.

A incastrare l’indagato sono state anche le analisi sui suoi dispositivi informatici. Già da aprile 2024 l’uomo cercava su internet i sintomi dell’overdose da insulina e articoli scientifici sugli omicidi commessi da personale sanitario con farmaci ipoglicemizzanti.

Subito dopo la morte della moglie l’uomo ha fatto cremare rapidamente il corpo per impedire l’autopsia, mentre sul cellulare della vittima ha modificato una nota d’addio per giustificare la propria relazione extraconiugale prima di incassare l’assicurazione sulla vita. Una volta licenziato dall’ospedale, nel novembre 2025 ha infine inscenato un tentato suicidio nel reparto di pronto soccorso iniettandosi dosi non mortali di farmaci pesanti rubati dalla cassaforte della struttura.

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