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Calabria, vigile pizzicato con una escort. Faceva sesso sull’auto blu del sindaco

di Pietro Mancini

Dalla penna di Leonardo Sciascia, per questa vicenda erotica-amministrativa, sarebbe uscito un titolo ironico tipo : “Boccaccio al Municipio di Cosenza”. Certo è che, tra i tanti record, positivi, of course, che ne fanno la “Florida del bel Paese”, ancora, la Calabria non aveva conquistato quello della Regione, dove un vigile urbano, nonché consigliere comunale del partito del più noto “trombeur de femmes“, Berlusconi, per far l’amore con una escort, usufruisce dei comodi sedili del macchinone, in uso al sindaco di Cosenza, forzista anche lui.

Almeno – si potrebbe sorridere, pensando al recente caso di assenteismo, per “malattia”, dei pizzardoni romani – in Calabria, i vigili sono vivi, in salute e gagliardi, in tutti i sensi…
Purtroppo, il dipendente della Provincia – che è presieduta dallo stesso sindaco del capoluogo, Mario Occhiuto – di ritorno dall’aeroporto di Lamezia Terme, dove aveva scarrozzato il primo cittadino, è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri. Un controllo di routine, ma ai militi  non è sfuggito che nell’auto blu-come avrebbe scritto un vecchio cronista di nera – una avvenente prostituta di colore concedeva i suoi favori al cliente, Fuoco, di cognome e…a letto, pardon, in macchina.

E, stavolta, il carabiniere ha respinto la richiesta del vigile urbano, che ha fatto appello alla solidarietà maschile : “L’uomo è cacciatore e abbiamo tutti il diritto di farci i c……nostri….”. Inflessibile, il militare ha denunciato, per peculato (stangata da 4 a 10 anni), il capo-scorta del sindaco, che è stato rinviato a giudizio, mentre l’auto-blu, trasformata in alcova, è stata sequestrata. Tuttora, comunque, Fuoco continua a guidare l’auto del sindaco.

Certamente, in Calabria, sono avvenuti scandali ben più gravi. Ma sarebbe opportuno che, in un momento di crisi economica, i responsabili delle istituzioni, nazionali e locali, contenessero le spese. A Cosenza l’opposizione sostiene che il vigile urbano non avrebbe potuto essere distaccato nello staff del sindaco. Altri fanno i conti : 115 mila euro annui per i 120 vigili urbani, in servizio in città, 54 mila euro allo staff del Sindaco, capeggiato dal …focoso autista.

Ovviamente, non sono in discussione l’esigenza di garantire la sicurezza al sindaco, ignaro della scappatella del vigile, nè quella del suo capo-scorta di far l’amore : come cantava Raffaella Carrà, è molto bello farlo, da Trieste in Sud. E, dunque, anche a Cosenza. Sarebbe  più opportuno, tuttavia, provvedere alle proprie, naturali esigenze nei lettoni non di Putin, ma degli alberghi, che ci sono anche in Calabria. Molto scomodo e disdicevole, non solo per gli amanti, ma soprattutto per i contribuenti, sdraiarsi con le escort, sulle auto blu e negli orari di servizio…