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Cronache

Arriva. Si chiama “Lumen fidei” l'enciclica “a quattro mani” che Papa Francesco ha annunciato insieme al suo predecessore, Benedetto XVI. Sarà il primo documento pubblicato da Jorge Mario Bergoglio. A presentarla il 5 luglio in Vaticano saranno il cardinale Marc?Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi,?l'arcivescovo Gerhard Ludwig Muller, prefetto della?Congregazione per la Dottrina della Fede, e l'arcivescovo Rino?Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la?Promozione della Nuova Evangelizzazione.

CERCHIO CONCLUSO - Si tratta di un testo che Ratzinger aveva pensato a chiudere idealmente il viaggio attorno alle virtù teologali: fede, speranza e carità. Spe Salvi è la prima enciclica del novembre 2007 (appunto, sul tema della speranza), seguita a giugno del 2009 dalla Caritas in Veritate sulla carità e sull'economia a 40 e più dalla “Populorum Progressio” del 1967 di Paolo VI, testo davvero rivoluzionario in tema di dottrina sociale della Chiesa cattolica. L'enciclica sulla fede è un testo che era stato annunciato negli ultimi mesi del papato di Ratzinger, poi si era parlato di un futuro da “inedito” per questo documento che – a giudicare dal tempo di pubblicazione – era quasi pronto e che naturalmente porta pesantemente la mano del Papa Emerito.

CONSONANZA TEOLOGICA - Un documento che arriva per volontà del successore di Ratzinger, Jorge Mario Bergoglio, nei confronti del quale il Papa emerito aveva espresso “totale consonanza” sul piano teologico. È quantomai intuibile che il documento a quattro mani sarà ben più che un omaggio di Francesco a Benedetto: piuttosto una sorta di “passaggio del testimone” a rafforzare un dualismo che non è affatto a base di antagonismo, ma anzi di incontro e consiglio. Specie davanti alla grotta di Lourdes in Vaticano, come Affaritaliani ha già scritto, così come al monastero Mater Ecclesiae dove Ratzinger risiede e dove Bergoglio si recherebbe almeno due volte la settimana.


di Antonino D'Anna

 

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Lunedì 8 luglio Papa Francesco andrà a Lampedusa e celebrera' una messa nel campo sportivo per gli immigrati e la popolazione locale. L'annuncio della visita e' atteso in mattinata ed e' stato anticipato dal sito del settimanale Panorama. Papa Francesco aveva ricevuto nei giorni scorsi l'invito del parroco di Lampedusa don Stefano Nastasi.

"Nella mattinata di lunedi' 8 luglio - ha poi confermato la Sala Stampa della Santa Sede - il Santo Padre si rechera' in visita all'isola di Lampedusa". "Toccato dal recente naufragio di un'imbarcazione che trasportava migranti provenienti dall'Africa, ultimo di una serie di analoghe tragedie, Papa Francesco - afferma la nota vaticana - profondamente intende pregare per coloro che hanno perso la vita in mare, visitare i superstiti e i profughi presenti, incoraggiare gli abitanti dell'isola e fare appello alla responsabilita' di tutti affinche' ci si prenda cura di questi fratelli e sorelle in estremo bisogno". "A motivo delle particolari circostanze, la visita - conclude il comunicato della Santa Sede - si realizzera' nella forma piu' discreta possibile, anche riguardo alla presenza dei vescovi della regione e delle autorita' civili".

Con la visita del Papa a Lampedusa per pregare per le vittime dell'immigrazione "finalmente su questo dramma dovra' aprire gli occhi non solo l'Europa ma il mondo intero". Lo dice Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa, che afferma di aver appreso "con leggero stordimento ma con grande gioia" dell'arrivo di Papa Francesco lunedi' prossimo sull'isola. "E' un dono bellissimo per noi -aggiunge Nicolini ai microfoni del GR regionale della Rai- perche' non solo arriva qui per la prima volta ma compira' a Lampedusa il suo primo viaggp- Finalmente veniamo considerati l'inizio non la fine d'Italia e d'Europa. Siamo l'isola da cui parte un messaggio grande".

"Quando ne abbiamo parlato ho notato che il Santo Padre aveva mostrato interesse. Ma non pensavo potesse accadere cosi' presto. I lampedusani hanno vissuto da tempo questa esperienza degli sbarchi e l'hanno vissuta con dignita'. Si fara' sentire vicino a loro. E questi nostri fratelli migranti su cui tante volte si danno giudizi pesanti, vedranno che qualcuno va con semplicita' e con affetto per dire che e' dalla loro parte". Lo ha detto l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro commentando la notizia della visita di Papa Francesco, il prossimo 8 luglio, a Lampedusa.

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