Facce quasi nuove, storie vecchie. Il partito dei Moderati in Rivoluzione (Mir) di Gianpiero Samorì, che s’era presentato agli elettori come una formazione di centrodestra ‘fresca’ e alternativa al “vecchio e logoro Pdl”, è finito sotto i riflettori della procura della Repubblica di Napoli. Gennaro Castiello, candidato capolista alla Camera dei Deputati nel collegio Campania 1, è sospettato di aver tentato di procacciare quanti più voti possibili, alle ultime elezioni politiche, in favore della formazione fondata dal banchiere emiliano. La stessa contestazione è mossa nei confronti di altre otto persone: Mario Maggio, Rosario Piscopo, Gaetano Candelma, Carmine Aloia, Vincenzo e Ciro Terribile (rispettivamente padre e figlio), Domenico De Santis e Ciro Manna. Indaga il pubblico ministero Giancarlo Novelli, in forza al pool reati contro la pubblica amministrazione che fa capo al procuratore aggiunto Francesco Greco: i reati ipotizzati sono gli stessi per tutti, vale a dire associazione per delinquere e voto di scambio.
Secondo l’accusa, Castiello e gli altri indagati avrebbero offerto soldi per riuscire ad assicurarsi il sostegno di una fetta di elettorato al momento dell’espressione delle preferenze: l’obiettivo, in particolare, sarebbe stato quello di favorire l’elezione di Castiello a deputato. La traccia è emersa da alcune intercettazioni telefoniche disposte dalla procura per fare luce su presunte irregolarità segnalate nelle settimane che hanno preceduto il voto; ed ha poi trovato conferma nelle dichiarazioni di persone già ascoltate come testi. Per approfondire gli spunti d’indagine sono state eseguite anche delle perquisizioni: nella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia di Poggioreale, ai quali è stata delegata l’attività investigativa, hanno ‘visitato’ le abitazioni di tutti gli indagati. La procura ha dato loro mandato di recuperare “documenti, annotazioni, prospetti, conteggi, anche su supporto informatico, relativi alla compravendita di voti”. Va verificato il valore economico dato ad ogni voto e va chiarito se Castiello sia l’unico rappresentante a Napoli del Mir che potrebbe aver giocato non lealmente per spuntarla alle competizioni elettorali tenutesi a fine febbraio.
Trentotto anni, Gennaro Castiello è stato responsabile della segreteria Affari Riservati della Camera dei Deputati nella XIII legislatura ed è attualmente consigliere comunale del Pdl, anche se, negli ultimi mesi, è stato assai critico nei confronti del partito rappresentato da Silvio Berlusconi. Nel presentare la propria candidatura con il Mir, Castiello aveva bollato il Pdl come “vecchio e logoro”, sottolineando che, sul piano partenopeo, “si tratta di un organismo in cui erano sempre gli stessi, pochi personaggi a determinare i destini di Napoli, della Campania e di tutta la nazione. Da consigliere al Comune di Napoli ho potuto constatare che a noi esponenti delle istituzioni locali spesso non era nemmeno consentito parlare”
Serena de Luca
