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Cronache
Yara, altro Dna trovato sui leggings . Ecco la prova decisiva
Da Facebook

Non crolla, non confessa. Massimo Giuseppe Bossetti è in isolamento dal 16 giugno con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. Ogni volta che i suoi avvocati gli fanno visita dice: "Sono innocente e voglio dimostrarlo a costo di rischiare l’ergastolo". L’avvocatessa Silvia Gazzetti (lo difende insieme a Claudio Salvagni) è andata a trovarlo anche ieri mattina.

 

Bossetti è chiuso in cella, senza vita comune con gli altri detenuti, guarda la televisione e legge i giornali. La sua attenzione è incollata a che cosa si dice e si scrive di lui. Lui che sostiene di aver una lettura alternativa a quella della polizia e dei carabinieri per tutti gli elementi raccolti a sostegno della prova regina, cioè il suo Dna sugli slip e sui leggings della tredicenne uccisa. Come per il furgone identico al suo ripreso alle 18.01 del 26 novembre del 2010, giorno dell'omicidio, dalla telecamera del distributore Shell di via Bruno Locatelli, a Brembate Sopra, in transito davanti al centro sportivo da cui Yara era sparita.

"Non capisco tutta questa attenzione alle telecamere. E se anche avessero ripreso il mio furgone? Passavo sempre da lì", il suo sfogo. Intanto, gli esperti della polizia scientifica di Roma sono ancora al lavoro sul Dna trovato sugli indumenti di Yara Gambirasio. Ne è stato isolato altro sui leggins, con tracce "miste" formate da più Dna. Se tra queste ci sia ancora quello di Massimo Giuseppe Bossetti, fermato per l'omicidio della giovane vittima, non è dato saperlo visto che vige il più stretto riserbo. Ma trapela dagli investigatori la convinzione di trovarlo.

Era stato detto che avrebbe fatto un nome e alla fine, a quanto si apprende, Massimo Bossetti, ne ha fatti due. Parlando con il pm Letizia Ruggeri sembra che il muratore abbia indicato due colleghi che avevano lavorato con lui al cantiere di Palazzago nei giorni della scomparsa della tredicenne di Brembate Sopra. Bossetti non avrebbe indicato i due colleghi come possibili autori del delitto ma solo perchè ritiene che essi possano fornire elementi utili alle indagini.

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